Santa Sofia, "no" alla riduzione dei servizi di emergenza 118

Santa Sofia, "no" alla riduzione dei servizi di emergenza 118

Santa Sofia, "no" alla riduzione dei servizi di emergenza 118

SANTA SOFIA - Bene risanare i conti dell'Ausl forlivese, ma non tagliando sui servizi in montagna. Sono alcune note che il sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta invia, anche a nome dei primi cittadini di Civitella, Galeata e Premilcuore sul piano di rientro dell'Ausl di Forlì. "Crediamo di poter apportare così un nostro specifico contributo, sarebbe auspicabile che anche altri sindaci potessero condividere le stesse questioni, con un documento possibilmente unitario", dice Foietta.

 

In particolare l'attenzione è sull'ospedale Nefetti: i posti letto prima dei lavori erano 32, di cui 8 posti sospesi per lavori. Attualmente sono 24 (12 di medicina e 12 di lungodegenza). La richiesta è che la collocazione in zona montana e distante dal capoluogo richieda il mantenimento del Punto di Primo Intervento "assolutamente preparato alle emergenze non composto dai medici di medicina generale (medici di base) perché non hanno le competenze d'emergenza per area dislocata in comuni montani", recita il documento dei sindaci. "Si chiede l'integrazione con il 118 emergenza (equipaggio comprensivo di autista, medico e infermiere". Inoltre per Foietta "non è opportuno diminuire i posti n. 40 previsti a S. Sofia". Sullla gestione dei trasporti di emergenza arriva un "assolutamente No alla gestione dell'e emergenza aaffidata lla Misericordia, ma l'utilizzo del 118".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -