Santa Sofia, nuovo consiglio per la casa di riposo De' Paoli: Garavini presidente

Santa Sofia, nuovo consiglio per la casa di riposo De' Paoli: Garavini presidente

Santa Sofia, nuovo consiglio per la casa di riposo De' Paoli: Garavini presidente

SANTA SOFIA - Nuovo Consiglio di Amministrazione per l'Asp San Vincenzo De' Paoli, nominato all'unanimità dall'assemblea dei soci nella seduta di lunedì 25 ottobre.  Membri del nuovo consiglio sono, in rappresentanza di Santa Sofia, Galeazzo Garavini e Moreno Agnoletti, presidente del Premiato Stabilimento Tipografico dei Comuni di Santa Sofia; in rappresentanza di Galeata Walter Galeotti, direttore Ufficio Postale di Santa Sofia; in rappresentanza di Civitella di Romagna è Alberto Capacci, mentre il rappresentante di Premilcuore è Francesco Milanesi.


Nella seduta di insediamento è stato eletto Presidente del CdA Galeazzo Garavini, vice Presidente Walter Galeotti.  La nascita dell'ASP (Azienda di Servizi alla Persona) è legata al processo di trasformazione delle IPAB derivante dalla Legge 328/2000. In conseguenza a questa legge e con Decreto della Regione Emilia Romagna la Casa per Anziani San Vincenzo de' Paoli, situata a Santa Sofia, ha visto costituirsi questa Azienda di Servizi alla Persona il 1° gennaio 2009.  
 
I soci dell'ASP sono l'assessore del Comune di Santa Sofia Fleana Lombardi (presidente su delega), i sindaci Luigi Capacci, Elisa Deo e Pierangelo Bergamaschi e il parroco di Santa Sofia Don Giordano Milanesi. Dal 1° gennaio 2010 insieme si sono adoperati affinché confluissero nell'ASP, oltre ai servizi gestiti dalla Casa per Anziani, anche tutti i servizi alla persona dei Comuni di Galeata, Santa Sofia e Premilcuore.
 
«Ad oggi - affermano i soci - tenuto conto del contesto comprensoriale e regionale, possiamo dire di aver raggiunto un ambizioso obiettivo, che vede la nostra Azienda strutturarsi senza fondersi con altri bilanci o organismi che ne avrebbero fatto perdere solidità e identità. Siamo fortemente impegnati nel proseguire in questa linea di sviluppo, certi che i servizi resi alla comunità dovranno essere mantenuti, potenziati e implementati».

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di germano pestelli
    germano pestelli

    Per rendere servizi alla comunità forse le ASP del comprensorio avrebbero dovuto guardarsi attorno un po' prima e valutare cosa ci sia seriamente da fare per dare alle persone un servizio reale ed efficiente.Al momento mi sembra che questa partita,ovunque nel territorio,sia piu' giocata su nomi e nomine che sulla prospettiva di dare un servizio efficiente al sistema.Se le Asp continueranno a "giocare" tra di loro discutendo del sesso degli angeli e a non proporsi in modo moderno e futuribile al servizio della comunità esse saranno,purtroppo,solo case di riposo riverniciate...con tutto il rispetto per le case di riposo.Le ASP non sono di sicuro ,almeno funzionalmente,quello che il nostro territorio sta proponendo.Basta,come dissi circa 2 anni fa,prendere un treno ,se non prorio un aereo,per andarsi a schiarirsi le idee su cosa sia il futuro di queste strutture.

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