Santa Sofia: presentato l'avvio delle opere per il cammino dei pellegrini

Santa Sofia: presentato l'avvio delle opere per il cammino dei pellegrini

Santa Sofia: presentato l'avvio delle opere per il cammino dei pellegrini

SANTA SOFIA - Nel convegno tenuto a Capaccio di S. Sofia domenica 6 dicembre è stato presentato l'avvio degli studi e delle opere di ripristino della storica Via percorsa dai pellegrini da Stade, sul mar Baltico, per giungere a Roma, passando attraverso le terre di Forlì, Meldola, Bagno di Romagna, passo Serra, Arezzo. L'antico percorso è storicamente documentato dagli "Annales Stadenses" che il monaco Alberto scrisse nel 1230.

 

Il convegno, organizzato dall'Accademia Pasquale II presieduta da Emilio Nanni di Corniolo, ha visto la presenza di circa novanta persone, che hanno approfondito le ragioni e le caratteristiche dei pellegrinaggi compiuti nel Medioevo. Tra questi il professor Paolo Caucci Von Sauchen dell'Università di Perugia, presidente del Centro Studi Compostellani ed esperto internazionale sul tema dei pellegrinaggi, a partire da quello di Santiago de Compostela.

 

Presente a Capaccio anche il Borgomastro di Schladen dottor Andreas Memmert, in rappresentanza dell'Associazione per la via dei Romei che riunisce 28 Comuni tedeschi. Poi il dott. Uwe Schott, teologo e pastore luterano, studioso del cammino dei Romei; il prof. Giovanni Caselli di Bibbiena, antropologo, che ha illustrato il percorso nel Casentino e il prof Rodolfo Valentini, che ha illustrato lo stato dell'arte in Romagna.

 

A fare gli onori di casa sono stati la Presidente di Romagna Acque, Arianna Bocchini, e il sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta. L'Accademia Pasquale II ha già in gran parte individuato il percorso tra Ravenna e Bibbiena, sulla base dei dati storici e considerando la disponibilità di sentieri e strade adatte al cammino a piedi nonché la presenza di punti di appoggio lungo la strada.

 

L'obiettivo è quello di stabilire il tracciato della Via dei Romei, in accordo con le associazioni tedesche, e rendere fruibile ai pellegrini la via per giungere a Roma. L'organizzazione di riferimento è quella del celebre Cammino di Santiago di Compostela, indicato dalla Comunità Europea come itinerario di interesse culturale europeo.

 

L'impegno dell'Accademia Pasquale II, dei Comuni e di tanti studiosi e appassionati è quello di ricreare un percorso che abbia come punto di riferimento i luoghi descritti dal Monaco Alberto, tenendo conto di punti storici come l'abbazia di S.Ellero e gli hospitales, le strade, i sentieri, i punti di appoggio. «Si tratta - afferma il sindaco di S. Sofia Flavio Foietta - di un lavoro lungo ed impegnativo, che sarà fatto, ne sono sicuro, con grande rispetto storico e culturale. Ciò sarà garantito anche dalla presenza e dalla partecipazione a questa iniziativa dei sindaci e delle comunità tedesche; partecipazione fondamentale anche per riaffermare l'unità d'Europa nata proprio attraverso il fenomeno dei pellegrinaggi già nel 1° millennio».

 

E questo convegno, molto partecipato e ricco di spunti interessanti, si è dimostrato un ottimo incipit per vincere questa sfida.

 

 

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