Santa Sofia, sabato l'inaugurazione del 'nuovo' ospedale

Santa Sofia, sabato l'inaugurazione del 'nuovo' ospedale

Santa Sofia, sabato l'inaugurazione del 'nuovo' ospedale

SANTA SOFIA - L'ospedale "Nefetti" di Santa Sofia sta cambiando volto. La conclusione della prima tranche di lavori, per un importo di 4,4 milioni di euro, ha visto il completamento del corpo di fabbrica grezzo realizzato negli anni '90 e la ristrutturazione del secondo piano del corpo "storico" degli anni ‘60, secondo standard di comfort, arredo, e qualità di elevato livello. Sabato 29 novembre, alle 10, verrà così inaugurata ufficialmente la nuova ala dell'ospedale.

 

Alla cerimonia parteciperanno il Direttore generale dell'Ausl di Forlì Claudio Mazzoni, l'assessore provinciale al welfare Alberto Manni, l'assessore comunale al welfare Loretta Bertozzi, e i sindaci di Santa Sofia, Flavio Foietta, Galeata, Rodolfo Valentini, e Civitella, Giovanni Felice. Saranno presenti, inoltre, il vescovo della diocesi di Forlì-Bertinoro Monsignor Lino Pizzi e il prefetto di Forlì-Cesena Angelo Trovato.

 

La nuova struttura, entrata in funzione nel mese di ottobre, ospita attualmente tutti i servizi distrettuali, trasferiti dalla struttura di via D. Alighieri n.4, nonché alcune attività ospedaliere, qui temporaneamente dislocate per consentire gli interventi di adeguamento sismico nel fabbricato originario.

 

Giunge pertanto a compimento il percorso iniziato nel dicembre 2002, quando fu approvato e posto in gara il progetto esecutivo volto da una parte al completamento della porzione grezza costruita negli anni '90, dall'altra alla totale ristrutturazione del primo piano dell'ala più datata. I lavori iniziarono il 22 marzo 2004, ma l'introduzione dell'obbligo legislativo di procedere a verifica strutturale a fini sismici, secondo nuovi criteri normativi, impose una sospensione del cantiere per eseguire le necessarie verifiche e redigere un ulteriore progetto. Le operazioni ripresero il 4 luglio 2005 e si conclusero il 29 dicembre 2006, limitando gli interventi nella parte "storica" a quelli compatibili, per quanto possibile, col nuovo progetto che stava nascendo. Tale adeguamento strutturale trovò poi naturale collocazione nel nuovo progetto, i cui lavori, a seguito di propria gara d'appalto, sono iniziati nell'ottobre 2007 con l'allestimento del cantiere.

 

Grazie al compimento del primo appalto, sono stati tagliati importanti traguardi. In primo luogo, il completamento della porzione di ospedale lasciata da tempo al grezzo. Qui hanno trovato posto tutte le attività del Distretto, sia i servizi più propriamente distrettuali (pediatria di comunità con le vaccinazioni dell' infanzia; servizio veterinario; igiene pubblica con vaccinazioni e certificazioni adulti; ostetricia con screening del tumore del collo dell'utero; neuropsichiatria infantile, fisioterapia, e logopedia; psichiatria; Assistenza domiciliare integrata; Assistenti sociali) sia quelli legati alle specializzazioni ambulatoriali (ortodonzia, odontoiatria, oculistica, otorinolaringoiatria, cardiologia), nonché il Cup (tel. 0543 974875/76/35). Inoltre, all'interno della nuova ala sono state dislocate diverse attività presenti nel corpo "storico" dell'edificio, così da consentire i lavori di adeguamento sismico.

 

Tali movimenti interni hanno riguardato Dialisi, Recupero funzionale, Centro prelievi, Avis, uffici amministrativi, e soprattutto, gli ambulatori specialistici ospedalieri. L'area più recente ospita così, al piano rialzato, Cup, Cardiologia, Dermatologia, Endocrinologia, Endoscopia, Igiene pubblica, Oculistica, Odontoiatria, Ostetricia, Otorinolaringoiatria, Geriatria, Punto prelievi e Urologia, mentre al primo sono ubicati Adi (Assistenza domiciliare integrata), Dialisi, Fisiatria, Fisioterapia, Logopedia, Neuropsichiatria infantile, Pediatria di comunità, Pediatria di libera scelta, Psichiatria, Servizio veterinario, Assistenza sociale, e Avis.

 

I cittadini possono dunque trovare in un unico punto tutti i servizi ambulatoriali, sia quelli distrettuali sia quelli ospedalieri. Inoltre, sono state rinnovate pure le attrezzature, acquistando tecnologie all'avanguardia. Ugualmente all'insegna del comfort, sono le camere del reparto di Medicina Interna e Lungodegenza, diretto dal dottor Pasquale Maiolo, poste al secondo piano e dotate ciascuna di due posti letto, bagno e televisore al plasma. Tale area è integrata con l'attigua zona del corpo "storico", totalmente ristrutturata sempre nell'ambito degli interventi previsti dal primo appalto. Al momento, sono 24 i posti letto disponibili, mentre al completamento dei lavori, fra un anno e mezzo, l'ospedale "Nefetti" arriverà a quota 40.

 

All'ultimo piano, infine, sono stati realizzati spogliatoi e mensa interna, servizio prima assente e capace ora di soddisfare le esigenze di tutti i circa cento dipendenti della struttura.

L'attuale sistemazione dei servizi all'interno dell'ospedale è comunque provvisoria, in attesa della conclusione, prevista per fine settembre 2010, degli interventi di adeguamento sismico e della sistemazione del primo piano del corpo centrale dell'edificio. Tali opere comportano, infatti, per ovvie ragioni di sicurezza, l'inibizione di spazi e la contrazione nella distribuzione delle attività sanitarie all'interno della struttura. Complessivamente, la spesa per questo secondo progetto ammonterà a 6.767.800 euro.

 

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«Da diversi anni, l'Ausl di Forlì è impegnata nel portare l'assistenza sempre più vicino al cittadino, attraverso una rete integrata di servizi qualitativamente elevati tanto al centro quanto in periferia - commenta il Direttore generale dell'Ausl di Forlì Claudio Mazzoni - E' in quest'ottica che, nell'area dell'Alto Bidente, si è deciso di investire fortemente sul "Nefetti" di Santa Sofia, completando la nuova ala e ultimando i lavori di adeguamento sismico e ristrutturazione. Gli interventi effettuati e in corso, valorizzano l'ospedale facendone un importante presidio di prossimità e, allo stesso tempo, una struttura perfettamente inserita nella rete globale aziendale. Gli elevati standard di comfort alberghiero, unitamente a quantità e qualità delle prestazioni offerte si concretizzano in un'offerta sanitaria ampia e completa, che prevede la presenza di diverse specialità nonché appositi percorsi, come quello cardiologico. La presenza sanitaria nell'alta valle del Bidente, tuttavia, non si limita all'ospedale, ma si articola in una serie di servizi capillarmente diffusi nel comprensorio e articolati nel Nucleo di Cure Primarie funzionale dell'Alto Bidente e nelle sedi territoriali di Galeata, Civitella e Cusercoli».

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