Santa Sofia, terremoto. Il sindaco rassicura: "Case antisismiche dagli anni Venti"

Santa Sofia, terremoto. Il sindaco rassicura: "Case antisismiche dagli anni Venti"

Santa Sofia, terremoto. Il sindaco rassicura: "Case antisismiche dagli anni Venti"

SANTA SOFIA - Dopo le due scosse di terremoto che si sono assestate ieri martedì intorno al 4° grado della scala Richter, arriva dalla Protezione civile regionale la conferma che l'ospedale è sicuro. Lo spiega in un comunicato il sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta: "In data odierna è pervenuto da parte del Direttore dell'Agenzia della Protezione Civile della Regione Emilia-Romagna la comunicazione in merito all'agibilità della struttura ospedaliera".

 

La comunicazione è stata immediatamente pubblicata nel sito del Comune e data informazione alla popolazione attraverso la distribuzione del comunicato nei locali pubblici. Alla conta dei danni emerge che, sempre con le parole di Foietta, "al momento sono pervenute segnalazione di danni alle abitazioni solo in minima parte e riguardanti soprattutto distaccamento di intonaco o rivestimenti".

Anche la Canonica di Camposonaldo dove si sta svolgendo il centro estivo, è stata oggetto di sopralluogo da parte del Sindaco e dei Vigili del Fuoco e anche in questo caso non sono stati riscontarti danni.

 

Per il sindaco, d'altra parte la popolazione non deve avere nulla da temere: le costruzioni sono antisimiche secondo le leggi delle rispettive epoche, fin dagli anni Venti. Spiega Foietta: "Dopo il terremoto del 1918 la nostra zona è stata dichiarata "sismica" e quindi tutte le costruzioni nuove o risistemate fin dal 1927 dovevano adeguarsi alle varie normative antisismiche che si sono succedute nel tempo e sempre più perfezionate e precise. La stessa caratteristica non l'hanno gli edifici di altri comuni, ad esempio Forlì, perché quei territori sono stati soggetti alle normative "antisismiche" solo dopo il 1983".

 

Questo, per il primo cittadino di Santa Sofia, vuol dire che "normalmente i nostri edifici, se non sono stati oggetto di interventi abusivi od anomali, sono in grado di sopportare terremoti di livello molto maggiore di quelli registrati in questi giorni. Anche negli edifici di pietra, normalmente antichi, vi sono le "chiavi" antisismiche di ferro, che hanno lo scopo di tenere legati i muri tra di loro. In sommità vi sono spesso dei cordoli di calcestruzzo armato. Gli edifici intelaiati in calcestruzzo armato presentano telai (pilastri e travi) portanti e sono tutti costruiti secondo le norma antisismiche. Come + venuto per il terremoto del 2003, i danni strutturali sono avvenuti laddove i fabbricati erano di fatto dei ruderi, ovvero erano stati fatti degli interventi non leciti, ovvero dove non erano state applicate appieno le normative (es.: giunti tecnici in caso di ampliamenti)".

 

Tranne che in un "caso di vecchio edificio, non sono stati registrati danni alle strutture", conferma Foietta. "Sono invece frequenti le lesioni sugli intonaci, sui tramezzi di forati. Si sono registrati dei distacchi di qualche mattonella di rivestimento, qualche cavillatura nell'intonaco in corrispondenza delle architravi o delle banchine delle finestre, qualche cavillatura sui soffitti in corrispondenza dell'attacco pignatte-travetti in precompresso".

 

Questo sciame sismico segue quello di qualche settimana fa che aveva epicentro più vicino a S.Piero in Bagno e Bagno di Romagna. Le caratteristiche di questo sciame sono epicentri molto vicino a Santa Sofia (all'incirca tra Spescia di Camposonaldo, Spugna di Sopra, Cabelli, Isola), terremoto molto superficiale con profondità sui 7- 8 km, sismicità finora limitata, sotto la soglia di attenzione che viene fissata alla magnitudo 4,0, frequenza che in certi momenti è molto ravvicinata

Tutto nasce dalle forze di compressione delle masse tettoniche presenti nel nostro territorio, che muovendosi sul magma e scontrandosi tra di loro hanno dato origine alla catena appenninica.

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Quando gli strati, costretti al piegamento, superano il limite di elasticità e si rompono, rilasciano energia sotto forma di onde sonore e onde sismiche, che fanno muovere in senso orizzontale o in senso verticale il terreno e tutto ciò che vi è sopra.

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