Santa Sofia, un canale per svuotare il piccolo lago creato dalla frana

Santa Sofia, un canale per svuotare il piccolo lago creato dalla frana

Santa Sofia, un canale per svuotare il piccolo lago creato dalla frana

FORLI' - La priorità è costruire una strada, per garantire un passaggio di emergenza per le ambulanze ma anche per gli scuolabus, così come per i rifornimenti dei generi alimentari, per i cittadini di Corniolo, mentre monitorato speciale è un laghetto da 150 mila metri cubi d'acqua che si sta accumulando - è in crescita - a monte dello sbarramento della frana. La strada potrebbe già arrivare entro un paio di mesi, una strada in terra battuta che rimpiazza i 280 metri di provinciale 4 "Bidentina" divorata dalla frana di Corniolo.

 

Martedì in prefettura sono stati decisi questi interventi, per far fronte all'emergenza della frana da oltre quattro  milioni di metri cubi di terra nell'alta valle del Bidente, in comune di Santa Sofia. Alla riunione era presente anche il responsabile della Protezione civile regionale Demetrio Egidi, che ha rassicurato tutti gli enti locali sulla gestione dell'emergenza. In particolare, in prefettura, è emerso che non ci sono pericoli immediati: "E' stato assolutamente escluso che il fronte della frana si possa rompere all'improvviso, ma anche se accadesse, l'onda di piena sarebbe ampiamente nei limiti della piena centenaria (la 'soglia di pericolo' per il Servizio tecnico di bacino, ndr)", spiegano dalla prefettura.

 

L'intervento che sarà realizzato nei prossimi giorni è quello di un canale che permetta una sorta di deflusso controllato del bacino artificiale. "Fino a 350-400 mila metri cubi non esiste alcun pericolo- aggiunge da parte sua il sindaco di Santa Sofia Flavio Foietta-, il canale si inizierà a fare non appena le condizioni del terreno lo consentiranno, intanto si è iniziato a realizzare una pista per far passare l'escavatore".

 

L'unico imprevisto può arrivare da un disgelo particolarmente veloce, se si innalzassero bruscamente le temperature. Nella parte a monte, in località Campigna, i servizi meteo segnalano ancora la presenza di 2,5-3,5 metri di neve. "E' un dubbio che ho posto pure io- sempre Foietta-, ma Egidi mi ha garantito che nei loro calcoli è previsto anche questo".

 

La strada sostitutiva, invece, è necessaria prima di tutto per far tornare alla normalità la vita nella frazione di Corniolo, che attualmente non è isolata grazie ad un valico laterale che collega la frazione alla parallela valle del Rabbi. Ma un'ambulanza impiega ora oltre tre quarti d'ora per arrivare al più vicino ospedale (a questo punto Forlì e non Santa Sofia). "L'Ausl stima che in località Corniolo gli interventi di emergenza sono in media due o tre al mese" aggiungono dalla prefettura. "La nuova strada provvisoria è una priorità, chiaramente l'accesso sarà controllato e a senso unico alternato", conclude Foietta. La Provincia ha promesso di realizzarla in uno o due mesi da quando la frana si è stabilizzata.

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