Santa Sofia, via libera al progetto per il nuovo teatro Mentore

Santa Sofia, via libera al progetto per il nuovo teatro Mentore

Santa Sofia, via libera al progetto per il nuovo teatro Mentore

SANTA SOFIA - E' stato approvato all'unanimità il progetto esecutivo che ridarà vita al Teatro Mentore. Un progetto importante, che interessa tutta la comunità, con il benestare della Soprintendenza. Del vecchio edificio resterà ben poco. Il costo stimato supera i 2 milioni di euro. Per il primo stralcio di lavori si prevede una durata di 18 mesi. Finalmente l'attesa per l'approvazione dell'importante progetto è finita, ora si va verso un nuovo teatro per il comune.

 

Il progetto, il cui costo è pari precisamente a 2milioni 690mila euro, è stato approvato all'unanimità durante il consiglio comunale del 19 luglio: a questo punto partirà il bando per l'appalto, in cui si terrà conto dell'offerta economicamente migliore e che valuterà la tipologia e la qualità della ditta esecutrice dei lavori. Proprio in questo senso, si chiederà alla ditta di arrecare il minor disagio possibile ai cittadini, alle case limitrofe e al traffico stradale, durante i lavori di questo primo stralcio che avranno una durata prevista di circa 18 mesi.

 

Il progetto deve essere approvato dal consiglio comunale perché va in deroga ad alcune normative del Rue: in sostanza, ci sarà una modifica dei volumi e dell'altezza, dovuta alla nuova conformazione del palco, mentre non verrà mutata né l'attuale pianta, né i confini e le distanze.

 

L'architetto Gherardi, carte alla mano, ha mostrato il progetto, specificando che non si è modificato nulla rispetto a quanto presentato in primavera: si è proceduto a finalizzare alcuni dettagli, le finiture, anche condividendo il progetto con la Soprintendenza dei Beni Culturali. Per quanto riguarda la struttura, il vecchio edificio verrà demolito interamente esclusa l'ala che ospita attualmente il bar. Le fondamenta poseranno su micropali e saranno, così, fortificate: ne risulterà un edificio non solo adeguato alle attuali norme antisismiche, ma soprattutto una struttura che, in caso di necessità, possa venire utilizzata come punto di ricovero per la popolazione.

 

Grande attenzione anche alla coibentazione, all'isolamento e all'areazione dell'edificio, in un ottica di risparmio energetico. Sono previsti pannelli solari per l'acqua sanitaria, il riscaldamento è a pavimento e si stanno studiando nuovi tipi di pannelli fotovoltaici, adatti ad essere installati anche nel centro storico con il nulla osta della Soprintendenza. Non è previsto invece l'impianto di condizionamento all'interno del teatro, mentre sarà presente nel bar e nel foyer, dove sono previsti anche impianti di riscaldamento autonomi dal resto della struttura.

 

Per quanto riguarda le finiture e gli interni, si è optato per finiture semplici e durature: all'esterno, la parte bassa sarà in pietra e quella alta intonacata, con i toni tenui tipici del centro storico. All'interno, pavimenti in legno di doussiè, scale in pietra, pareti intonacate. Altri dettagli (sedute e luci ad esempio), per cui sono comunque già disponibili i soldi, saranno definiti con il procedere dei lavori, per potere valutare congiuntamente il prodotto migliore, tenendo conto di costi e funzionalità.

 

 

 

 

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