Santarcangelo: alla contrada Fabbri la mostra su Flavio Nicolini

Santarcangelo: alla contrada Fabbri la mostra su Flavio Nicolini

SANTARCANGELO - Con le sue oltre quaranta opere la mostra "Flavio Nicolini. Il segno maestro" costituisce la più ampia rappresentazione su Flavio Nicolini disegnatore finora messa in scena, anche se concentrata sulla fase più recente di lavoro dell'artista santarcangiolese.

La rassegna parte, infatti, dai primi anni novanta, da quando cioè proprio il segno comincia ad essere esercitato con un interesse ed una continuità particolari da Nicolini, da sempre artista insieme dell'immagine e della parola.

 

Il "segno maestro" esibito in questa occasione dovrà dunque essere considerato dal pubblico come una proiezione nella più stretta attualità delle tante esperienze, tra insegnamento, letteratura, cinema e arte, condotte da Nicolini durante oltre mezzo secolo di attività. Nello stesso tempo, scorrendo questi fogli così magistralmente composti ed acquarellati si potranno apprezzare i sorprendenti effetti raggiunti dall'aspirazione mai spenta, ed anzi ultimamente rinnovata, a quella "brutta bellezza dell'arte" che è stata prima insegnata e poi ricercata da Flavio Nicolini fin dagli anni sessanta.

La mostra, promossa dall'Istituto dei Musei Comunali e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Santarcangelo di Romagna in collaborazione con l'Istituto per i beni artistici culturali e naturali, Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, è ordinata da Silvia Baldini e Orlando Piraccini,  curatori anche del catalogo comprendente testi di Ugo Amati, Renzo Cremante, Vittorio D'Augusta, Cristina Fabbri, Gianfranco Miro Gori, Michela Gori, Orlando Piraccini, Giuseppe Prosperi.

 

Flavio Nicolini (Santarcangelo di Romagna, 1924) è stato insegnante elementare, si è occupato di disegno infantile e cinema per ragazzi e ha sperimentato nuove tecniche educative assieme a Federico Moroni.

Nel primo dopoguerra, assieme ad altri giovani intellettuali santarcangiolesi, ha sviluppato un particolare interesse verso il nuovo cinema realista e d'avanguardia, la letteratura e la poesia dialettale. Ha collaborato con Elio Petri e Michelangelo Antonioni e, dalla metà degli anni sessanta fino alla fine degli anni ottanta, ha scritto per il cinema e soprattutto per la Rai sceneggiature di soggetto sociale e storico.

Ha pubblicato romanzi e racconti quali La Regina di Polonia (1986), Da nessuna parte (1995), Doppia fucilazione (1999), Maestro (2001), Francesca (2004). Da sempre si dedica al disegno, illustrando volumi propri e di altri autori.

Di recente, sue mostre personali sono state allestite a Rimini, Bologna, Cesena e Savignano sul Rubicone.

 

Orario di apertura:

dal martedì alla domenica 17.00 - 19.30; venerdì anche 21.00 - 23.00; lunedì chiuso

ingresso gratuito

Info: IMC Istituto dei Musei Comunali di Santarcangelo di Romagna

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