Santarcangelo, salute: quando un minuto vale una vita

Santarcangelo, salute: quando un minuto vale una vita

SANTARCANGELO - Si è svolta questa mattina, presso l'AULA G dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, la conferenza stampa di presentazione della campagna "Un Minuto che Vale una Vita". Vi hanno preso parte il vicepresidente della Provincia di Rimini Carlo Bulletti, il sindaco di Santarcangelo Mauro Morri, il presidente dell'Ordine dei Medici della provincia Maurizio Grossi, il direttore del presidio ospedaliero di Rimini - Santarcangelo Stefano Busetti, il direttore del Dipartimento di Malattie Cardiovascolari dell'A.Usl di Rimini Giancarlo Piovaccari, il direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale "Infermi" Massimiliano Gessaroli, il direttore della Scuola di Chirurgia Vascolare ed Endovascolare presso l'Università di Bologna Andrea Stella (già primario e "fondatore" dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare di Rimini) e il dottor Luciano Pedrini, direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale "Maggiore" di Bologna.

 

"Un Minuto che Vale una Vita" è una campagna nazionale per la prevenzione della rottura dell'aneurisma dell'aorta addominale, organizzata dalla Società Italiana Chirurgia Vascolare ed Endovascolare (SICVE), col patrocinio del Senato della Repubblica. La campagna prevede che in 24 Comuni d'Italia, la popolazione maschile tra i 65 e gli 80 anni, sia sottoposta ad un semplice esame (della durata appunto di un minuto) e ad una visita, finalizzati a valutare lo stato dall'aorta addominale per prevenirne la rottura. Per la precisione l'esame è un ecodoppler dell'aorta addominale (rilievo del maggior diametro trasversale) ed una visita vascolare,  da effettuarsi presso l'Ospedale di Santarcangelo.

 

L'organizzazione dell'iniziativa è in capo all'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale "Infermi" di Rimini, diretta dal dottor Massimiliano Gessaroli e visite ed esami, oltre che dal personale di tale Unita' Operativa, saranno svolti, con l'ausilio degli specializzandi della Scuola di Chirurgia Vascolare dell'Università degli Studi di Bologna, diretta dal professor Andrea Stella e dei medici dell'Unità Operativa di Chirurgia Vascolare dell'Ospedale "Maggiore di Bologna", guidata dal dottor Luciano Pedrini.

 

La campagna avrà inizio venerdì prossimo, 2 luglio. Tutti i pazienti oggetto dello studio stanno ricevendo una lettera personalizzata, da parte della SICVE  che illustrerà le finalita' e le caratteristiche dell'iniziativa  ed il numero verde da chiamare per poter prenotare  l'ecodoppler e la visita. Questi pazienti, E CIOE' SOLO LE PERSONE CHE RICEVERANNO LA LETTERA, dovranno chiamare il centro di prenotazione (numero verde 800.093.410) ed otterranno così un appuntamento nelle giornate di tutti i venerdì dei mesi a venire, dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 14.00 alle ore 18.00, per l'esecuzione di tali esami e delle visite, entrambi gratuiti e quindi non necessiteranno  dell'impegnativa medica.

 

Al momento dell'esame verrà richiesto al paziente (con apposito modulo) la possibilità dell'inserimento dei suoi dati personali, oltre a quelli relativi allo studio in oggetto, in apposito database garantendo la sicurezza sulla privacy.

 

Se dall'esame emergerà che il paziente avrà il tratto di aorta esaminato  di diametro inferiore a tre centimetri, lo screening si fermerà; qualora il diametro sia tra tre e cinque centimetri, sarà inviato ad un follow-up (controllo a 6 mesi e poi ogni anno per 5 anni), con una totale presa in carico da parte della Chirurgia Vascolare dell'Ospedale "Infermi" di Rimini; se il diametro sarà superiore a cinque centimetri sarà invece avviato subito al day hospital della Chirurgia Vascolare di Rimini per l'espletamento dei vari esami diagnostici (tac toraco-addominale con mezzo di contrasto, visita cardiologica,  ecodoppler TSA, e altro) idonei alla valutazione di una indicazione chirurgica o endovascolare.

 

Sul territorio della provincia di Rimini vengono effettuate, annualmente, circa 80 interventi di chirurgia vascolare sull'aorta addominale in seguito ad aneurisma: 60 circa in elezione e 20 circa in seguito a rottura dell'aneurisma. Negli ultimi dieci anni, come precisato dal dottor Gessaroli nel corso della conferenza stampa, all'Ospedale di Rimini sono state effettuate 656 interventi in elezione e 181 interventi su aneurismi rotti. Si tenga conto che la sopravvivenza dei pazienti operati in elezione si aggira sul 97 per cento, di quelli operati dopo la rottura sul 50 per cento (che a Rimini sale al 70 per cento circa). Questa patologia, ha detto sempre il dottor Gessaroli, colpisce più gli uomini delle donne, e soprattutto dopo una certa età: il rischio è del 2,6 per cento per pazienti maschi tra 60 e 64 anni, del 6 per cento tra i 65 ed i 70 ma sale poi al 9 per cento dopo i 70 anni. Per di più è pressochè asintomatica, o quantomeno molto difficile da diagnosticare fino alla rottura dell'aneurisma, dopodichè diventa difficilissima da curare. "Noi abbiamo già operativo un protocollo per limitare al minimo i tempi d'intervento per gli aneurismi rotti - ha detto Gessaroli - e ne stiamo mettendo a punto un altro, con 118, Pronto Soccorso, e tutti gli altri soggetti coinvolti, per fare ancora prima e meglio. Ma è chiaro che di fronte a questa patologia la prevenzione può essere fondamentale. E questo progetto, che si basa su un'esperienza inglese, è una punta di diamante della prevenzione per il nostro Paese".

 

Sul tema prevenzione, ma anche sensibilizzazione rispetto a questo problema, si sono concentrati il dottor Stella ed il dottor Pedrini, i quali hanno ricordato l'importanza che hanno i medici di famiglia sia per avviare il paziente alla prevenzione, sia anche sul fronte diagnostico. L'Azienda USL, ad ogni modo, sta organizzando momenti formativi ad hoc per i medici di famiglia (con particolare riferimento a quelli di Santarcangelo), mentre sul fronte sensibilizzazione è attiva una campagna di sensibilizzazione nazionale con il popolare attore Giuliano Gemma come testimonial.

La massima collaborazione dei medici di famiglia è stata tra l'altro assicurata dal presidente dell'Ordine Grossi, il quale si è detto felice della Scelta di Santarcangelo per questa importante iniziativa medico-scientifica, così come il dottor Piovaccari, il quale ha a sua volta sottolineato l'importanza della prevenzione, per tutte le patologie di natura cardiaca e cardiovascolare.

 

Ma perchè proprio Santarcangelo? I Comuni in cui sarà effettuato lo studio, uno per ogni regione italiana, sono stati selezionati in funzione di una riconosciuta fama artistica, culturale o turistica, e per le dimensioni (di circa ventimila abitanti). In tal senso è stato identificato, per la regione Emilia Romagna, il Comune di Santarcangelo di Romagna, che presenta appunto una popolazione di circa 20.664 abitanti, con circa 1.500 soggetti identificati per lo studio. "Siamo onorati di questa scelta - ha aggiunto il sindaco Morri - sia per il prestigio che porta al nostro Comune, sia perchè evidenzia i legami che i santarcangiolesi hanno con il loro ospedale, che sta crescendo quanto a strutture e servizi, e in generale con le Istituzioni".

 

E a proposito dell'Ospedale "Franchini", il dottor Busetti ha aggiunto che partiranno, di qui a breve, lavori nel monoblocco per aumentarne la dotazione di ambulatori.

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