Sarah Scazzi, ad agosto una chiamata al 118: ''C'è un corpo nudo tra le sterpaglie"

Sarah Scazzi, ad agosto una chiamata al 118: ''C'è un corpo nudo tra le sterpaglie"

Sarah Scazzi, ad agosto una chiamata al 118: ''C'è un corpo nudo tra le sterpaglie"

AVETRANA (Taranto) - Spunta un nuovo particolare nell'ambito delle indagini sulla morte di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa dal 26 agosto e per il quale da tempo sono in carcere lo zio Michele Misseri, reo confesso, e sua figlia Sabrina con le accuse di sequestro di persona e omicidio. Cinque giorni dopo la morte della ragazzina, qualcuno ha contattato il ‘118' comunicando la presenza di un cadavere tra le sterpaglie tra Nardò ed Avetrana.

 

La telefonata è stata messa agli atti dalla Procura della Repubblica di Taranto. Non si conosce in che misura gli inquirenti abbiano tenuto conto di questa telefonata, prima che Misseri confessasse l'omicidio. Giovedì, intanto, il sostituto procuratore Mariano Buccoliero, e l'amica di Sabrina Misseri, Mariangela Spagnoletti, hanno ricostruito il percorso che Mariangela e Sabrina fecero in auto il 26 agosto, per verificare quanto raccontato dalla cugina di Sarah durante gli interrogatori.

 

Sempre giovedì sono stati nuovamente sentiti dai Carabinieri della stazione di Avetrana, in caserma, alcuni vicini di casa di Michele Misseri.

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