Sarah Scazzi, buco di due ore nell'alibi di Carmine Misseri

Sarah Scazzi, buco di due ore nell'alibi di Carmine Misseri

Sarah Scazzi, buco di due ore nell'alibi di Carmine Misseri

TARANTO - C'è un buco di due ore e diciassette minuti, tra le 15.08 e le 17.25, in cui non si sa cosa abbia fatto il pomeriggio del 26 agosto scorso Carmine Misseri, il fratello minore di Michele, arrestato mercoledì insieme a Cosimo Cosma con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi. E' quanto ha scritto il gip di Taranto Martino Rosati nell'ordinanza di custodia cautelare.

 

Tra Michele e Carmine ci sono state due telefonate, appunto alle 15.08 e 17.25. Poi, ha scritto il giudice, "non si sa cosa abbia fatto ne' dove sia stato". Per Rosati si tratta una circostanza che ''grava pesantemente sulla posizione di Carmine Misseri''. Il gip ha citato anche un'intercettazione ambientale: "E se la moglie ha mentito agli inquirenti e lo ha fatto 'per salvargli le chiappe', evidentemente egli aveva qualcosa di grave da dover nascondere".

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