Sarah Scazzi, fratello e nipote Misseri inchiodati da intercettazioni ambientali

Sarah Scazzi, fratello e nipote Misseri inchiodati da intercettazioni ambientali

Sarah Scazzi, fratello e nipote Misseri inchiodati da intercettazioni ambientali

TARANTO - Sono state le intercettazioni ambientali effettuate anche nelle ultime settimane a far emergere alcuni indizi importanti che hanno portato gli inquirenti a chiedere al gip del Tribunale Martino Rosati l'arresto di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri, con l'accusa di concorso in soppressione di cadavere, nell'ambito dell'inchiesta sull'omicidio di Sarah Scazzi, assassinata il pomeriggio del 26 agosto ad Avetrana.

 

E' emerso che le indagini sulla morte della quindicenne erano fonte di preoccupazione per il fratello del contadino di 57 anni, soprattutto quando ha scoperto che Cosimo Cosma (figlio di una sorella di Michele) si trova a Taranto per esser interrogato dai carabinieri. In un'intercettazione del 16 novembre, Carmine ha riferito alla moglie: "Cosma ha aiutato zio Michele a buttare la ... bambina nella cisterna... Sarah Scazzi". Carmine Misseri ha sempre negato le accuse.

 

Nell'ordinanza di custodia cautelare nei confronti di Carmine Misseri e del nipote Cosimo Cosma, il gip ha sottolineato come, subito dopo l'uccisione della ragazzina, a Michele Misseri sarebbero bastati almeno 25 minuti per trasportare il cadavere in contrada Mosca, il luogo dove nella notte tra il 6 e il 7 ottobre venne ritrovato il cadavere della studentessa. E nei rimanenti 20 minuti, prima di incontrarsi col cognato, non può aver seppellito il cadavere da solo.

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