Sarah Scazzi, i giudici: da Sabrina e madre depistaggio indagini

Sarah Scazzi, i giudici: da Sabrina e madre depistaggio indagini

Sarah Scazzi, i giudici: da Sabrina e madre depistaggio indagini

Su Michele Misseri "traspare una continua pressione psicologica esercitata dai familiari per modificare il racconto" relativo all'omicidio di Sarah Scazzi. E' quanto hanno scritto i giudici del tribunale di Taranto nelle motivazione dell'ordinanza con la quale hanno respinto il ricorso presentato dai difensori di Sabrina Misseri per far scarcerare l'indagata.

 

Non hanno sortito alcun effetto sui giudici le lettere che Misseri ha inviato alle figlie, tornando a dichiararsi l'unico responsabile dell'omicidio della nipote Sarah Scazzi.  Secondo i giudici "è posta in essere un'abile, disinvolta e costante attività di depistaggio non solo da Sabrina ma anche da Cosima Serrano (la madre, ndr)". Per i giudici le lettere non intaccano il quadro giudiziario a carico di Sabrina che, anzi, ne uscirebbe rafforzato.

 

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Ma i giudici si sono spinti oltre, ipotizzando che l'omicidio della quindicenne di Avetrana, commesso il 26 agosto scorso, possa essere stato frutto di premeditazione. Nell'ordinanza è stato evidenziato che non vi è alcuna base certa per questa ipotesi, ma la tesi uscirebbe rafforzata dalla copiosa documentazione esaminata dai giudici.

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