Sarah Scazzi, i giudici: omicidio premediato

Sarah Scazzi, i giudici: omicidio premediato

Sarah Scazzi, i giudici: omicidio premediato

TARANTO - Quello di Sarah Scazzi potrebbe un omicidio pianificato. E' l'ipotesi più accredito dei giudici del tribunale di Taranto sul giallo di Avetrana. Secondo i giudici, su Michele Misseri c'è una "continua pressione psicologica esercitata dai familiari per modificare il racconto". E ancora: nelle indagini sull'omicidio "è posta in essere un'abile, disinvolta e costante attività di depistaggio non solo da Sabrina ma anche da Cosima Serrano (la madre, ndr)".

 

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Su Misseri, insistono i giudici, "traspare una continua pressione psicologica esercitata dai famigliari per modificare il racconto". Dure anche le parole dei legali delle famiglia Scazzi, Gentile e Biscotti: il contadino di 57 anni, hanno affermato, "è tornato ad essere il solito invertebrato", evidenziando come si sia lasciato vincere da "quella nefasta logica familiare che lo vuole da sempre unico autore di un crimine commesso però da altri".

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