Sarah Scazzi, i pm chiedono l'incidente probatorio

Sarah Scazzi, i pm chiedono l'incidente probatorio

Sarah Scazzi, i pm chiedono l'incidente probatorio

TARANTO - I magistrati della Procura di Taranto, che indagano sull'omicidio di Sarah Scazzi, hanno formalizzato la richiesta di incidente probatorio per acquisire la confessione dello zio della vittima, il reo confesso Michele Misseri. L'uomo ha chiamato in correità la figlia Sabrina, in carcere dal 15 ottobre scorso con l'accusa di omicidio e sequestro di persona in concorso. L'atto firmato dai procuratori è stato notificato agli avvocati di padre e figlia, ma anche ai difensori della famiglia Scazzi.

 

Gli avvocati hanno a disposizione due giorni per presentare eventuali controdeduzioni. Quindi toccherà al gip Martino Rosati individuare la data in cui celebrare il passaggio, durante il quale il reo confesso Misseri potrebbe nuovamente cambiare la sua versione del delitto. L'uomo nei giorni scorsi ha riferito all'avvocato Daniele Galloppa di voler ritrarre la parte di confessione in cui aveva raccontato di aver abusato del cadavere di Sarah prima di seppellirlo nel pozzetto in contrada Mosca in cui è stato ritrovato.

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