Sarah Scazzi, i Ris in casa Misseri. Si cercano tracce nelle stanze

Sarah Scazzi, i Ris in casa Misseri. Si cercano tracce nelle stanze

Sarah Scazzi, i Ris in casa Misseri. Si cercano tracce nelle stanze

AVETRANA (Taranto) - I Carabinieri del Ris sono tornati mercoledì mattina nella villetta dei Misseri di via Deledda ad Avetrana. Di ora in ora prende sempre più corpo l'ipotesi che tutte le ricostruzioni fatte fino in questi giorni siano sbagliate. Gli uomini dell'Arma hanno perquisito anche le stanze dell'abitazione, alla ricerca di qualche traccia che possa chiarire definitivamente chi ha ucciso e perché la quindicenne Sarah Scazzi.

 

In carcere ci sono Michele Misseri, reo confesso, e la figlia Sabrina, accusata in concorso col padre di omicidio e sequestro di persona. L'agricoltore di 57 anni ha cambiato più volte la versione dei fatti. Ben sei. Di volta in volta ha chiarito i dettagli, per poi stravolgerla venerdì quando ha inserito nel contesto dell'omicidio la figlia 22enne. Ma dal carcere di Taranto Sabrina continua a gridare la sua innocenza. Anche durante l'interrogatorio davanti al gip di lunedì.

 

Le altre contraddizioni importanti che minano l'attendibilità del racconto di Sabrina, riguardano proprio i ricordi dell'amica Mariangela Spagnoletti, con la quale quel pomeriggio aveva un appuntamento per recarsi in spiaggia con Sarah. Gli inquirenti sono sempre più convinti che la madre di Sabrina, Cosima Serrano, fosse a conoscenza di quanto era stato fatto a Sarah.

 

La donna, interrogata lunedì in Procura a Taranto, è sospettata di aver quantomeno coperto il marito e la figlia. Tuttavia non è indagata. Allo stato degli accertamenti svolti non sarebbero ancora emersi elementi che possano far ipotizzare un suo coinvolgimento, superiore al favoreggiamento, che in ambito familiare non è punibile.

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