Sarah Scazzi, il depistaggio l'ultimo colpo di scena?

Sarah Scazzi, il depistaggio l'ultimo colpo di scena?

Sarah Scazzi, il depistaggio l'ultimo colpo di scena?

AVETRANA (Taranto) - Nuovo possibile colpo di scena nell'inchiesta sulla morte di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana assassinata il 26 agosto e per il quale da tempo sono in carcere lo zio Michele Misseri e sua figlia Sabrina con le accuse di sequestro di persona e omicidio. I magistrati, secondo quanto riportato da Tgcom, hanno aperto un fascicolo dove al momento non compaiono nomi. Al centro dell'attenzione ci sarebbero le visite in carcere a Michele dei familiari.

 

Il sospetto è che qualcuno abbia tentato di sviare le indagini affinché Michele Misseri cambiasse l'avvocato Daniele Galoppa e quindi cambiasse anche la sua versione dei fatti. Il contadino di 57 anni ha ricevuto la visita della figlia Valentina e lunedì, per la prima volta da quando è detenuto (7 ottobre), della moglie Cosima. All'uscita la donna aveva promesso rivelazioni clamorose, ma ai carabinieri ha solo saputo dire di non aver riconosciuto il marito poiché sotto l'effetto di medicinali.

 

Nella confessione fiume del 5 novembre scorso, quando Michele Misseri ha addossato tutte le responsabilità dell'omicidio alla figlia Sabrina, il contadino ha affermato che la moglie non ha mai saputo nulla e che nei giorni successivi all'omicidio non ha mai chiesto alla figlia il motivo che l'ha spinta a spegnere per sempre il sorriso di Sarah. Venerdì 19 il 57enne sarà interrogato dal gip di Taranto Martino Rosati per l'incidente probatorio.

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