Sarah Scazzi, il gip: ''Cosima non fermò Sabrina''

Sarah Scazzi, il gip: ''Cosima non fermò Sabrina''

Sarah Scazzi, il gip: ''Cosima non fermò Sabrina''

TARANTO - Non è stato ancora fissato l'interrogatorio di garanzia di Cosima Serrano, arrestata per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi. Potrebbe svolgersi lunedì alla presenza del suo avvocato, Franco De Jaco. Il gip del Tribunale di Taranto, Martino Rosati, ha rilasciato giovedì il nulla osta a un interrogatorio in carcere di Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, nell'ambito di indagini difensive. Sarah venne uccisa il 26 agosto tra le 14 e le 14.20.

 

Per il gip ad ucciderla fu Sabrina; sua madre, non fece nulla per fermarla. Nell'ordinanza di custodia cautelare c'è anche una minima parte delle centinaia di sms scambiati in mesi da Ivano Russo (il giovane che piaceva a Sarah e che sarebbe stato per questo il movente dell'omicidio) e Sabrina, il cui contenuto spesso va ben oltre una semplice amicizia.

 

Al momento dell'omicidio nell'abitazione dei Misseri c'erano Michele, sua moglie Cosima e la loro figlia Sabrina. Una volta commesso il delitto, secondo l'accusa, le due donne avrebbero intimato al loro congiunto di sopprimere il cadavere, aiutandolo nel trasferire il corpo dalla casa al bagagliaio della Seat Marbella dell'uomo. Quindi c'è stato l'occultamento del cadavere in contrada Mosca.

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