Sarah Scazzi, il gip: ''deciso contributo'' di Sabrina nell'omicidio

Sarah Scazzi, il gip: ''deciso contributo'' di Sabrina nell'omicidio

Sarah Scazzi, il gip: ''deciso contributo'' di Sabrina nell'omicidio

AVETRANA (Taranto) - Sabrina Misseri potrebbe fuggire o inquinare le prove. Per tale ragione il gip di Taranto ha accolto la richiesta di misura cautelare in carcere avanzata dal procuratore aggiunto Pietro Argentino e dal sostituto Mariano Buccoliero. La ventiduenne è accusata di sequestro di persona e omicidio in concorso col padre Michele, reo confesso, di Sarah Scazzi. La quindicenne, spiega il gip, è stata "uccisa nella cantina del garage con una corda".

 

Secondo il giudice, quella contro Sarah è stata "un'azione preordinata più grave di quella programmata". Michele Misseri "ha stretto al collo della esile nipote una corda per 5-6 minuti, insistendo nell'azione costrittiva anche dopo che la vittima si era già accasciata al suolo". L'omicidio si è consumato tra le 14,25 e le 14,40 di quel maledetto 26 agosto. Quella fornita da Miseri è una ricostruzione che è stata ritenuta attendibile.

 

E in merito allo stupro che l'agricoltore 57enne aveva rilevato nella prima confessione, il giudice ha scritto nella sua ordinanza di 21 pagine che è del tutto "gratuita" e che "nessuno aveva mai nemmeno sospettato tale ulteriore delitto... sapendo che quest'ultimo ben difficilmente si sarebbe mai potuto accertare, quand'anche lo avesse commesso, dal momento che il cadavere era rimasto sommerso in acqua per oltre 40 giorni". Misseri avrebbe cercato di proteggere la figlia.

 

Quella della ventiduenne è stata un'"azione cruenta, protrattasi per lungo tempo fino a che Sarah non è caduta al suolo". Sabrina, ha spiegato il gip, l'ha bloccato, impedendole di muoversi. Si tratta "di un deciso contributo agevolatore dell'evento delittuoso". Padre e figlia non volevano, inizialmente, uccidere la povera ragazza, bensì spaventarla per le molestie dello zio. Ma potrebbero esser anche altre le motivazioni del delitto.

 

Il giudice ha infatti scritto che Sabrina provava gelosia per il rapporto tra Sarah e Ivano Russo, cuoco e amico delle due ragazze. A pesare sulla posizione della ventiduenne, ci sono anche i due verbali di interrogatorio dell'amica Mariangela Spagnoletti. Un racconto che Rosati ha definito "importante" in particolare per quanto riguarda gli orari dei messaggini sms che le due si sono scambiate, per il fatto che Mariangela trovò Sabrina "in ansia" e perché mentre Sabrina ha detto che si trovava sulla veranda di casa quando arrivò l'amica, Mariangela ha sostenuto che lei fosse in strada.

 

Ad aggravare la posizione della cugina di Sarah ci sarebbe il fatto che il suo racconto di quanto accaduto il 26 agosto nella villetta di Avetrana non ha trovato riscontro in nessuna delle deposizioni degli altri testimoni. Il giudice Rosati ha ritenuto che le parole di Sabrina si contraddicessero più volte con le testimonianze sia della sua amica Mariangela sia della madre Cosima Serrano. Quest'ultima, ritiene il giudice, avrebbe in quale modo 'coperto' i familiari responsabili. La donna non è indagata.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -