Sarah Scazzi, il padre ed il fratello davanti ai magistrati

Sarah Scazzi, il padre ed il fratello davanti ai magistrati

Sarah Scazzi, il padre ed il fratello davanti ai magistrati

TARANTO - E' terminato intorno alle 19 l'interrogatorio di Giacomo e Claudio Scazzi, , rispettivamente padre e fratello di Sarah, la quindicenne di Avetrana uccisa lo scorso 26 agosto nell'abitazione dei zii materni. Non è ancora chiaro se siano venuti alla luce nuovi durante elementi durante le audizioni che si sono svolti separatamente negli uffici della Procura di Taranto. Probabilmente al padre della vittima è stata chiesta qualche precisazione sull'ora in cui la figlia uscì di casa per andare a casa della cugina Sabrina con la quale si sarebbe dovuta recare al mare.

 

Al fratello Claudio, che invece quel giorno non si trovava ad Avetrana, gli investigatori potrebbero aver chiesto qualche elemento in più circa i giorni precedenti all'omicidio, sulle eventuali confidenze di Sarah in merito al rapporto tra Sabrina e l'amico comune Ivano Russo, e la conversazione che ci sarebbe stato tra quest'ultimo e Claudio per quanto riguarda il rifiuto che il primo avrebbe opposto a un approccio di Sabrina.

 

L'estetista di 22 anni è attualmente detenuta dal 15 ottobre con le accuse di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona dopo esser stata chiamata in correità dal padre Michele, in carcere dal 7 ottobre scorso.

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