Sarah Scazzi, il Riesame: ''Il movente è la gelosia''

Sarah Scazzi, il Riesame: ''Il movente è la gelosia''

Sarah Scazzi, il Riesame: ''Il movente è la gelosia''

AVETRANA - E' la gelosia il movente del delitto di Sarah Scazzi. Secondo i giudici del Riesame, Sabrina Misseri era infatti "fortemente innamorata, anzi ossessionata" da Ivano Russo che "temeva di perdere ad opera" della cugina. A causare "il punto di rottura che ha fatto scattare" in Sabrina, sarebbe stata "una forma di rancore nei confronti" della cugina si è verificata quando la 15enne riferì al fratello Claudio la confidenza che le fece la cugina.

 

Tale riguardava un "rapporto sessuale interrotto" avuto con Ivano. Alcuni giorni prima di Ferragosto Sabrina si appartò in macchina con il giovane e si spogliò. Ma il giovane invitò la ragazza a rivestirsi. Sabrina riferì quanto accaduto anche a Sarah. La quindicenne riferì dell'episodio di quanto accadde al fratello, Claudio. Quest'ultimo, hanno spiegato i giudici, chiese spiegazioni ad Ivano soprattutto per sapere se "egli avesse ingenerato false aspettative nella cugina".

 

Ivanoa quel punto volle un chiarimento con Sabrina, la quale "aveva perfettamente compreso che la delatrice era la cugina". La minorenne era "anche lei interessata ad Ivano e veniva vista come l'antagonista". Per i giudici è inoltre plausibile che Sabrina avesse usato l'argomento del rifiuto da parte di Ivano "per schernire la cugina o comunque per rimarcare che" con il giovane "non aveva un futuro".

 

Questa era il motivo principale per cui Sabrina aveva "tutto l'interesse" a che la zia, Concetta Serrano Spagnolo , non fornisse i diari della quindicenne agli inquirenti in cui la giovane scriveva del suo debole per il 27enne. Sarah, secondo i giudici del Riesame, "inconsapevolmente si era trasformata in antagonista anche quasi certamente a causa dell'insoddisfazione della ricorrente per il proprio aspetto fisico".

 

Quanto a Michele Misseri, che inizialmente si era addossato tutte le responsabilità dell'omicidio, secondo i giudici il suo obiettivo è stato quello di far trovare il cadavere della nipote per un fatto di coscienza. Per rendere più credibile la sua versione aveva raccontato le molestie e l'abuso sessuale successivo alla morte. In questo caso è la stessa Sabrina che dà una mano d'aiuto al padre: "Sta esagerando la versione per renderla più credibile", aveva detto la giovane estetista a Ivano Russo.

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