Sarah Scazzi, interrogata mamma Concetta

Sarah Scazzi, interrogata mamma Concetta

Sarah Scazzi, interrogata mamma Concetta

AVETRANA (Taranto) - Continuano a ritmo incessante il lavoro degli inquirenti per risolvere il giallo dell'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana assassinata il 26 agosto dal reo confesso Michele Misseri, zio materno della ragazzina. Mercoledì pomeriggio i magistrati hanno voluto ascoltare negli uffici del Palazzo di giustizia di Taranto come persona informata sui fatti la mamma della vittima, Concetta Serrano Spagnolo. L'interrogatorio è durato circa 4 ore.

 

Non è noto il motivo per il quale gli inquirenti l'abbiano voluta sentire, ma è chiaro che i magistrati stiano lavorando anche per fare maggiore chiarezza su quel 26 agosto, quando Sarah fu vista viva per l'ultima volta. Concetta, accompagnata da un agente di polizia giudiziaria, ha evitato telecamere e cronisti ed è tornata a casa. Nel frattempo si attendono i risultati dei Ris sui reperti recuperati durante le fasi delle indagini. E nella giornata di giovedì è emerso un nuovo particolare.

 

Sabrina Misseri, in carcere dal 15 ottobre con l'accusa di sequestro di persona e omicidio in concorso col padre, trovò in casa della cugina Sarah, scomparsa poche ore prima, un suo diario, ma non lo consegnò immediatamente agli investigatori, conservandolo per alcuni giorni prima di darlo ai carabinieri della Stazione di Avetrana. La circostanza emerge da interrogatori di "persone informate sui fatti" sentite dai carabinieri nel corso delle indagini.

 

Sabrina, a quanto pare, avrebbe inviato un messaggino sms all'amico Ivano Russo, riferendogli che l'avrebbe tenuto per se in modo tale da evitare che le indagini sulla scomparsa della quindicenne potessero puntare sul ragazzo. Si tratterebbe del diario nel quale la vittima aveva scritto alcuni pensieri in merito alla sua amicizia con Ivano Russo, di cui Sabrina sembra si fosse invaghita.

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