Sarah Scazzi, interrogati Carmine Misseri e Cosimo Cosma

Sarah Scazzi, interrogati Carmine Misseri e Cosimo Cosma

Sarah Scazzi, interrogati Carmine Misseri e Cosimo Cosma

TARANTO - Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri accusati di averlo aiutato seppellire il corpo di Sarah Scazzi in una cisterna in contrada Mosca, sono stati interrogati giovedì nel carcere di Taranto alla presenza degli avvocati dei due arrestati, ai quali era stato vietato con un ordinanza del gip di incontrare i due detenuti sino al primo interrogatorio di garanzia.

 

Carmine Misseri, assistito dall'avvocato Lorenzo Bullo, ha risposto alle domande degli inquirenti. Tra i punti da chiarire la telefonata di 37 secondi, di cui non si conosce il contenuto ma di cui si ha traccia dei tabulati telefonici, che Michele Misseri, zio della vittima, fece alle 15,08 dalla zona della cisterna dove poi fu nascosto il corpo di Sarah.

 

Nel frattempo continuano le indagini con ulteriori accertamenti e riscontri, in particolare per fare chiarezza sul luogo esatto dove la 15enne e' stata uccisa. Si vuole ricostruire ogni elemento utile per risolvere il giallo per il quale e' detenuta anche la figlia del contadino di 57 anni, Sabrina, chiamata in correità dal padre.

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