Sarah Scazzi, l'arma del delitto una cintura?

Sarah Scazzi, l'arma del delitto una cintura?

Sarah Scazzi, l'arma del delitto una cintura?

AVETRANA (Taranto) - All'indomani delle nuove clamorose rilevazioni rilasciate da Michele Misseri ai magistrati, addossando tutte le colpe dell'omicidio di Sarah Scazzi alla figlia Sabrina, gli inquirenti sono tornati nella villetta del contadino, in via Deledda. I Carabinieri si sono presentati per cercare le cinture per pantaloni da uomo del 57enne. A quanto pare Misseri ha spiegato che Sabrina ha usato una cintura per uccidere la cugina quel pomeriggio del 26 agosto.

 

Misseri ha indicato agli inquirenti la presenza di una cintura nel bagagliaio dell'auto della moglie Cosima Serrano, una "Opel Astra", che verrà esaminata dagli inquirenti e dai Reparti scientifici dell'Arma dei carabinieri per verificare se sia stata utilizzata per il delitto che, com'è stato affermato dal medico legale, e' avvenuto per strangolamento. Altri due spezzoni di corda sono già all'esame degli inquirenti da diversi giorni.

 

Il 57enne nel corso dei sopralluoghi effettuati sabato mattina in sua presenza al pozzetto dove fu nascosta Sarah, ha fatto ritrovare anche il mazzo di chiavi che la nipotina aveva con sé e che la madre della vittima, Concetta Serranno, aveva invitato gli inquirenti a cercare. I carabinieri del Comando provinciale di Taranto si sono poi presentati anche nel pomeriggio nell'abitazione di Misseri per notificare alla moglie 'una serie di atti documentali.

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