Sarah Scazzi, l'avvocato di Misseri: ''Mi sono fatto pagare per andare in tv''

Sarah Scazzi, l'avvocato di Misseri: ''Mi sono fatto pagare per andare in tv''

Sarah Scazzi, l'avvocato di Misseri: ''Mi sono fatto pagare per andare in tv''

AVETRANA (Taranto) - Non si placano le polemiche per le interviste pagate dagli organi d'informazione per aver notizie in esclusiva sul delitto di Sarah Scazzi. L'avvocato del reo confesso dell'omicidio Michele Misseri, Daniele Galoppa, ha ammesso di esseri fatto pagare per andare in tv. "Lo fanno tutti, non capisco perché non dovrei farlo anche io: alcune trasmissioni pagano, è vero, ma bisogna saperci fare", ha rilevato ripreso con un telecamera nascosta.

 

Per l'avvocato nessun problema di deontologia professionale. Galoppa è stato ospite in diversi programma televisivi come Quarto Grado l'Arena di Domenica in, Matrix, Mattino Cinque e la Vita in diretta. "Anche Cosima e Sabrina sono state lautamente compensate", ha affermato l'avvocato del reo confesso Misseri. Nel frattempo il consiglio dell'ordine degli avvocati di Taranto ha cominciato le audizioni dei difensori dei due indagati nell'uccisione della ragazza.

 

Il primo ad essere ascoltato è l'avvocato Daniele Galoppa, legale di Michele Misseri. Saranno sentiti anche i suoi colleghi Emilia Velletri e Vito Russo, entrambi difensori di Sabrina Misseri. Dovranno fornire chiarimenti sul loro comportamento professionale in relazione all'inchiesta. Ai tre legali potrebbe essere contestata la violazione dell'articolo 12 della legge professionale forense: "gli avvocati ed i procuratori debbono adempiere al loro ministero con dignità e con decoro, come si conviene all'altezza della funzione che sono chiamati ad esercitare nell'amministrazione della giustizia".

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