Sarah Scazzi, l'udienza slitta al 10 ottobre

Sarah Scazzi, l'udienza slitta al 10 ottobre

Sarah Scazzi, l'udienza slitta al 10 ottobre

TARANTO - Subito uno stop per l'udienza preliminare del processo per l'omicidio di Sarah Scazzi, la quindicenne di Avetrana uccisa il 26 agosto dell'anno scorso e ritrovata in un pozzetto di raccolta di acque piovane nella notte tra il 6 e il 7 ottobre 2010. Il giudice ha disposto il rinvio al 10 ottobre. Quattro giorni più tardi scadono i termini di custodia cautelare per uno dei principali imputati, Sabrina Misseri.

 

Nessuno dubbio per i magistrati sul movente del delitto. Secondo i pm all'origine c'è la gelosia di Sabrina per la cugina Sarah, che, come lei, si era invaghita di Ivano Russo, l'amico comune. Il legale della ragazza, l'avvocato Franco Coppi, ha ubito presentato una richiesta di remissione del processo per incompatibilità ambientale. Dei 13 imputati che rischiano il processo, solo Cosima Serrano e Sabrina Misseri sono ancora detenute nel carcere di Taranto.

 

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Michele Misseri, rispettivamente padre e marito delle imputate, è accusato della soppressione del cadavere insieme con le stesse donne, con il fratello Carmine Misseri e il nipote Cosimo Cosma. All'udienza assistono come parti civili la madre della vittima, Concetta Serrano Spagnolo, il padre, Giacomo Scazzi, e il fratello Claudio.

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