Sarah Scazzi, le indagini non si fermano

Sarah Scazzi, le indagini non si fermano

Sarah Scazzi, le indagini non si fermano

AVETRANA (Taranto) - Ci sono ancora alcuni punti oscuri da chiarire nel caso della morte di Sarah Scazzi, la 15enne di Avetrana uccisa dallo zio Michele Misseri. Non si escludono nei prossimi giorni nuovi interrogatori di amici e parenti della vittima. Gli inquirenti hanno ascoltato sabato Mariangela Spagnoletti, amica di Sarah e della cugina Sabrina, che con quest'ultima il 26 agosto scorso attendeva l'arrivo della quindicenne per andare al mare. La giovane avrebbe confermato quanto già riferito in precedenza.

 

Ed è tornata a ribadire che Sabrina non scese nel garage dove si trovava il padre che aveva appena ucciso la nipote. Al momento, hanno fatto sapere dalla Procura, non ci sarebbero elementi per sostenere che Michele Misseri, lo zio reo confesso dell'omicidio, non abbia agito da solo.

 

Il difensore dell'omicida, l'avvocato Daniele Galoppa, depositerà nei prossimi giorni la richiesta di perizia psichiatrica per l'agricoltore di 57 anni al gip del Tribunale di Taranto perchè venga accolta in sede di incidente probatorio. Misseri infatti avrebbe affermato cose "che non hanno senso logico" e sarebbe spesso "caduto in contraddizione", ha affermato il suo legale.

 

L'avvocato vuole chiarire "se Misseri era capace di intendere e di volere quando ha commesso il crimine e soprattutto se ha la capacità di affrontare un processo". Galoppa ha anche respinto le voci secondo cui in questi giorni avrebbe ricevuto minacce.

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -