Sarah Scazzi, lo zio l'aveva già molestata. Arresto convalidato

Sarah Scazzi, lo zio l'aveva già molestata. Arresto convalidato

Sarah Scazzi, lo zio l'aveva già molestata. Arresto convalidato

AVETRANA (Taranto) - Il gip di Taranto, Martino Rosati, ha convalidato l'arresto di Michele Misseri, l'agricoltore di 57 anni che ha ucciso la nipote Sarah Scazzi. Durante l'interrogatorio di garanzia, che si è svolto venerdì pomeriggio, Misseri avrebbe affermato al giudice di aver molestato la quindicenne qualche giorno prima di ucciderla, a quanto pare all'ingresso dell'abitazione dell'uomo di via Deledda. "L'avevo già toccata un'altra volta", ha detto.

 

A quanto si apprende, Misseri avrebbe palpato la 15enne approfittando del fatto che la figlia Sabrina si era recata in cucina per andare a prendere un bicchiere d'acqua. Sarah avrebbe reagito dicendo: ''Queste cose non si fanno''. In seguito la povera ragazzina ha trascorso tre giorni a San Pancrazio Salentino (Brindisi) a casa di un'altra zia. Ad Avetrana è tornata il 25 agosto.

 

L'indomani si è recata a casa Misseri per andare al mare con Sabrina e un'altra amica che le avrebbe accompagnate in macchina. Nella circostanza lo zio ha tentato a molestare la ragazzina che era arrivata con qualche minuto d'anticipo in via Deledda, reagendo energicamente. Sul braccio di Misseri sono state trovate delle ecchimosi. A quel punto l'agricoltore, vistosi rifiutato, colto da un raptus di follia, ha afferrato una corda, strangolando la nipote. Misseri ha confermato di aver abusato del corpo della 15enne.

 

Quindi avrebbe caricato il cadavere in auto e l'avrebbe portato in un fondo tra Nardò ed Avetrana dove si trova la cisterna interrata nella quale l'ha gettato ricoprendo poi il piccolo invaso di foglie e terriccio. E' stato lo stesso Misseri a condurre mercoledì sera in quel podere il pubblico ministero Mariano Buccoliero, il procuratore aggiunto Pietro Argentino e i carabinieri che lo avevano interrogato per tutto il giorno.

 

Misseri si trova detenuto in isolamento in una cella del carcere di Taranto. Le accuse sono di omicidio volontario, sequestro di persona e occultamento di cadavere, anche il reato di vilipendio di cadavere. Quest'ultimo capo d'imputazione è legata alla violenza sessuale. Il medico legale Luigi Strada, direttore dell'istituto di Medicina legale dell'Università di Bari, ha dimostrato alcuni prelievi e tamponi per chiarire l'aspetto della violenza sessuale.

 

Durissima l'accoglienza dei detenuti alla vista dell'agricoltore. Vicino alle sbarre e gridandogli hanno gridato "bastardo", "devi morire", "ammazzatelo", "datelo a noi". Misseri da quando è in carcere non mangia e a tratti piange, pronunciando frasi sconnesse. In alcuni casi ha manifestato l'intenzione di togliersi la vita. Per il 57enne è stata disposta la vigilanza a vista con due-tre agenti per ogni turno che hanno avuto il compito di controllare l'uomo in ogni suo movimento, 24 ore su 24.

 

I funerali di Sarah si terranno sabato pomeriggio alle 15,30 nello stadio comunale. La cerimonia sarà celebrata con rito cattolico dal parroco della chiesa di San Giovanni Battista, don Dario Di Stefano. Alla camera ardente, nella sala gialla dell'auditorium del Comune dedicato ai caduti di Nassiriya erano presenti il padre di Sarah, Giacomo, il fratello Claudio e la madre Concetta Serrano Spagnolo.

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