Sarah Scazzi, Misseri: ''In carcere sono rinato''

Sarah Scazzi, Misseri: ''In carcere sono rinato''

Sarah Scazzi, Misseri: ''In carcere sono rinato''

TARANTO - In carcere dice di esser rinato. E di sentirsi "una persona come le altre". E di non rimpiangere per niente la vita ad Avetrana, con la moglie Cosima e le figlie Sabrina e Valentina. "Libero" ha ricostruito, attraverso le dichiarazioni emerse in incontri con parlamentari del Pdl Francesco Paolo Sisto e Melania Rizzoli, la sua nuova vita dietro le sbarre di Michele Misseri, in carcere dal 7 ottobre scorso per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi.

 

Ecco quanto ha raccontato zio Michele dalla sua cella in isolamento: "Qui mi trattano tutti bene. Anzi, benissimo - ha riportato il quotidiano -. Le guardie sono sempre gentili, gli infermieri e i dottori pure: ogni mattina a chiedermi come sto". "L'inferno era prima - continua il racconto di zio Michele -. Certo mi manca la famiglia, certe volte, a chi non mancherebbe il sangue del tuo sangue, ma io, adesso, sto benissimo qui; perche' qui le persone mi vogliono bene e mi rispettano".

 

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"A casa lavoravo e solo le mazzate mi prendevo - ha affermato Misseri ai parlamentari del Pdl -. Adesso è tutto finito: guarda le mie mani: lo vedi che non sono più nere di lavoro, sono belle pulite, mai state così bianche le mie mani. Alle tre del mattino mi alzavo per andare in campagna, qui invece posso dormire, riposo, mangio e leggo".

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