Sarah Scazzi, Misseri: ''Sabrina non voleva farlo''

Sarah Scazzi, Misseri: ''Sabrina non voleva farlo''

Sarah Scazzi, Misseri: ''Sabrina non voleva farlo''

A tre mesi dalla scomparsa di Sarah Scazzi, la verità dell'omicidio della quindicenne di Avetrana sembra ancora lontana nonostante le ultime parole di Michele Misseri ‘cristalizzate' nell'incidente probatorio sostenuto dal contadino davanti al gip Martino Rosati. Per gli investigatori non ci sono dubbi che il contadino vuole ancora coprire qualcuno. Anche per questa ragione la Procura di Taranto non ha ancora cambiato i capi di imputazione a carico di Misseri.

 

Il contadino ha escluso che la moglie Cosima Serrano potesse essere a conoscenza dei fatti. Gli inquirenti lunedì si metteranno nuovamente a lavoro per cercare di capire esattamente cosa avvenne quel giorno, ma soprattutto chi ha partecipato all'azione delittuosa oltre al padre e alla figlia Sabrina, quest'ultima in carcere dal 15 ottobre. Il 57enne ha spiegato di aver chiesto a Sabrina perché ha ucciso Sarah, ma la ragazza non ha saputo dare una spiegazione.

 

"Lei mi ha detto a me che non voleva farlo, ha detto solamente che è scivolata - ha affermato Misseri al gip -. Questo sapevo. Cioè, ha detto: "È scivolata. Io la tenevo così". E poi ha detto: "Ha tremato un po' e poi dopo non ha tremato più"". Il contadino ha anche spiegato di aver deciso di rilevare la verità quando ha parlato con il cappellano don Saverio.

 

 "M i sono scaricato tutto il peso che c´avevo. Don Saverio ha detto: "Tu devi dire tutta la verità. Se non dici la verità, questo peso ce l'hai sempre sopra"". Misseri si è detto pentito di quel che è accaduto: "se mi avessi costituito prima oppure avremmo chiamato un dottore - che sia - come hanno detto tutti prima, era stato diverso, senza fare tutta questa scenata".

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