Sarah Scazzi, omicidio shock. Lo zio l'ha violentata dopo averla uccisa

Sarah Scazzi, omicidio shock. Lo zio l'ha violentata dopo averla uccisa

Sarah Scazzi, omicidio shock. Lo zio l'ha violentata dopo averla uccisa

AVETRANA (Taranto) - Emergono particolari agghiaccianti sull'uccisione di Sarah Scazzi, la quindicenne di cui non si avevano più notizie dal 26 agosto, giorno in cui lo zio Michele Misseri l'ha uccisa in un garage nei pressi della sua abitazione. L'uomo, oltre a strangolarla con una cordicella mentre era di spalle, ha confessato agli inquirenti di aver abusato della nipote dopo che era già morta. Definito il movente dell'orribile delitto che ha scosso tutt'Italia.

 

Sarah è stata uccisa, denudata e violentata perché aveva rifiutato le avances dello zio. Misseri è crollato dopo un interrogatorio fiume al comando provinciale dei Carabinieri di Taranto. "Sono stato io - ha ammesso -. E' successo in un garage vicino casa, poi ho bruciato i vestiti. Il corpo l'ho portato in campagna e gettato in una buca". Il 54enne è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario. E' stato Misseri stesso a indicare la tomba di Sarah.

 

A dare una svolta alle indagini è stata un'intercettazione ambientale della cugina Sabrina, mentre parlava con la madre e diceva piangendo "Tanto lo so che l'ha presa lui...". Era stato Misseri il 29 settembre a consegnare agli inquirenti il cellulare di Sarah, privo di batteria e di scheda sim, affermando di averlo trovato vicino alle stoppie bruciate il giorno prima in un podere nel quale aveva svolto alcuni lavori. Un probabile tentativo di depistaggio che gli si è rivolto.

 

Secondo l'avvocato Walter Biscotti, uno dei due legali della famiglia Scazzi, il ritrovamento del telefonino "è stato quasi un modo per dire "venitemi a prendere", una sorta di messaggio per farsi scoprire perché non ce la fa più a mantenere un segreto. È la mia opinione da avvocato, ma di casi simili ne sono successi altri. Altrimenti non si spiegherebbe il motivo per cui ha tirato fuori il telefonino, peraltro gettato lì poco prima del ritrovamento".

 

La mamma di Sara, Concetta Serrano, ha appreso delle ricerche del corpo della figlia mentre era in collegamento in diretta con il programma di Rai 3 'Chi l'ha visto?' al quale stava partecipando dall'abitazione di Misseri. Quando le voci si sono fatti insistenti la donna ha lasciato l'abitazione accompagnata da uno dei suoi avvocati. In casa è rimasta Sabrina, raggiunta da alcuni amici. Appena ha appreso la notizia la giovane è scoppiata in lacrime.

 

La ragazzina, prima del triste epilogo, avrebbe cercato aiuto dalla cugina Sabrina, figlia dell'uomo, con la quale il giorno prima proprio per questo motivo avrebbe avuto un violento litigio. Misseri il giorno della scomparsa aveva avvicinato ancora Sarah, forse per costringerla a non rivelare le sue richieste. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, intorno alle 15 del 26 agosto, Misseri ha trasportato il cadavere nel portabagagli della sua auto.

 

Il corpo di Sarah è stato poi gettato in un pozzo pieno d'acqua in un podere tra Avetrana e Nardò di proprietà della famiglia Misseri. Gli inquirenti l'hanno trovato nudo e in posizione fetale, coperto di pietre. Per consentire il recupero del cadavere, effettuato dai sommozzatori dei Vigili del Fuoco, è stato necessario lo sbancamento di terreno circostante, in gran parte roccioso.

Commenti (1)

  • Avatar anonimo di cattivella
    cattivella

    ma cosa merita questa persona?

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