Sarah Scazzi, parla Cosima: ''Potevo salvarla''

Sarah Scazzi, parla Cosima: ''Potevo salvarla''

Sarah Scazzi, parla Cosima: ''Potevo salvarla''

TARANTO - Sarah Scazzi poteva esser salvata. E' quanto ha affermato Cosima Misseri, la moglie di Michele Misseri, in un'intervista rilasciata a ''La Stampa'' e alla trasmissione "Matrix". La donna si è confidata sul delitto della nipote, affermando che sarebbe subito intervenuta se avesse saputo.

 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Cosima ha rilevato quanto le sarebbe stato riferito dal marito: "Dice che quel giorno stava arrabbiatissimo per il trattore e Sarah gli ha chiesto 'zio, perché urli?'. Lui le ha detto 'vattene che è meglio' ma Sarah ha continuato. Allora lui l'ha spostata di peso e poi le ha buttato la corda".

Poi ha raccontato della situazione della figlia Sabrina, in carcere dal 15 ottobre dopo la chiamata in correità del padre. "E' arrabbiata con il padre, non capisce perché deve rimanere in galera - ha affermato Cosima - . Se fosse colpevole starebbe più tranquilla. I chili che sta perdendo mia figlia, li sta prendendo mio marito che si è liberato la coscienza".

La moglie di Michele Misseri ha negato di essere a conoscenza delle presunte molestie di suo marito verso la quindicenne: "Se mi avessero detto dei 5 euro che le regalava raccomandandosi di stare zitta, lui che non dava mai un centesimo a nessuno, mi sarei allarmata, avrei fatto delle domande, forse l'avrei salvata".

Commenti

Notizie di oggi

I più letti della settimana

    -
    -