Sarah Scazzi, Sabrina al padre: ''Mi dava nu picca di fastidio''

Sarah Scazzi, Sabrina al padre: ''Mi dava nu picca di fastidio''

Sarah Scazzi, Sabrina al padre: ''Mi dava nu picca di fastidio''

TARANTO - Mangiava e vomitava. Michele Misseri non riusciva più a tenersi dentro l'orrore per la morte della nipotina Sarah Scazzi. "Non ce la facevo più", ha affermato durante l'incidente probatorio del 19 dicembre scorso al gip Martino Rosati. Mentre la figlia Sabrina, alla quale il contadino di 57 anni ha addossato tutte le responsabilità del delitto, si preoccupava di sapere se il corpo della ragazzina era stato occultato in un posto sicuro.

 

Venerdì è stato depositato il verbale dell'incidente probatorio, durante il quale Misseri ha negato di aver abusato il corpo della ragazzina. "L'ho detto per credermi meglio che sono stato io - ha detto al gip il contadino -. Sarah era come una figlia per noi, non potevo...Come pure mia figlia che pure io gli voglio bene a lei, non lo avrei mai fatto...Io voglio bene a Sabrina. Però non è che posso stare io manco con la sua colpa, perché ognuno deve pagare le sue pene".

 

Misseri ha anche ricostruito quanto accaduto quel maledetto pomeriggio del 26 agosto scorso. L'uomo quando ha visto il corpo di Sarah per terra ha subito chiesto alla figlia cosa avesse combinato: "Lei ha detto: "Veramente stava dando nu picca di fastidio". Ho detto io: "Va bè, c´è bisogno che ammazzi la bambina?". E lei: "Però è scivolata, non la volevo, è scivolata e siccome che è scivolata così, indietro, è caduta per terra"". A quel punto zio Michele ha deciso di prendersi tutte le responsabilità, occultando il cadavere in un pozzetto di raccolta delle acque piovane in contrada Mosca. In un posto dove "solo io la posso trovare".

 

E fu infatti il contadino ad indicare il luogo della sepoltura della nipotina nella notte tra il 6 e il 7 ottobre, quando confessò di aver ucciso e occultato il cadavere di Sarah sotto terra dopo averne abusato. Versione che poi ha successivamente smentito. Venerdì sera a ‘Quarto Grado', la trasmissione di Rete 4 a cura di Salvo Sottile, l'avvocato di Sabrina, Emilia Velletri, ha addirittura ipotizzato che il cadavere possa non essere quello di Sarah. "Non abbiamo ancora l'esito del Dna", ha sostenuto il legale. La circostanza è stata smentita dai Ris.

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