Sarah Scazzi, Sabrina: ''Io sono innocente''. Ma il padre la incastra

Sarah Scazzi, Sabrina: ''Io sono innocente''. Ma il padre la incastra

Sarah Scazzi, Sabrina: ''Io sono innocente''. Ma il padre la incastra

AVETRANA (Taranto) - "Io non c'entro niente, sono innocente". Ma la confessione del padre è stata sufficiente a incastrarla. Sabrina Misseri è stata arrestata nella tarda serata di venerdì con l'accusa di concorso in omicidio volontario e sequestro di persona. Secondo gli inquirenti avrebbe avuto un ruolo nel delitto della cugina Sarah Scazzi e avrebbe aiutato il padre, Michele Misseri (reo confesso), a caricare il cadavere sulla "Seat Marbella" di famiglia.

 

All'arresto di Sabrina si è arrivati dopo il nuovo interrogatorio dello zio materno della ragazzina negli uffici della caserma dei Carabinieri della Compagnia di Manduria. Cosa abbia spinto il procuratore capo Franco Sebastio, l'aggiunto Pietro Argentino il pubblico ministero Mariano Buccoliero a decidere per il fermo non è ancora chiaro. A quanto pare sarebbe stata proprio la ragazza ad attirare la povera cugina nel garage dove si è consumato il delitto. Sembra che la trappola fosse stata costruita per vendicarsi della lite della sera precedente con la quindicenne.

 

All'origine della discussione Ivano, il ragazzo di cui la quindicenne aveva preso una cotta e che piaceva anche a Sabrina. Lo zio assassino avrebbe parlato di una discussione finita male, alla quale Sabrina avrebbe partecipato tenendo la cugina per le braccia mentre suo padre le stringeva la corda attorno al collo. In quel momento stava per arrivare Mariangela, l'amica che doveva portare le due ragazze al mare. Sabrina, come ha raccontato Mariangela, era agitata.

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