Sarah Scazzi, sangue su una cintura sequestrata a Misseri?

Sarah Scazzi, sangue su una cintura sequestrata a Misseri?

Sarah Scazzi, sangue su una cintura sequestrata a Misseri?

AVETRANA (Taranto) - Una traccia di natura ematica, non si esclude sangue, sarebbe stata trovata su una delle cinture sequestrate nei giorni scorsi nell'abitazione di Michele Misseri e ora all'esame dei carabinieri del Ris di Roma. Martedì erano state rilevate alcune macchie, la cui natura è ancora da appurare, su altre cinte sequestrate, ed erano stati trovati due capelli sulla corda che il 57enne avrebbe utilizzato per calare nel pozzo il cadavere della nipote Sarah Scazzi.

 

Nel frattempo emergono altre novità. Il padre di un'amica della vittima, Francesca, intervenendo a "Pomeriggio 5", ha rilevato che Sarah aveva detto alla figlia "di farle compagnia perché aveva paura della cugina Sabrina". Inoltre l'uomo ha anche raccontato di aver avuto la sensazione che Sabrina e Cosima Serrano sospettassero che Sarah avesse raccontato qualcosa a Francesca. "Anche noi - ha concluso il signor Donato - abbiamo un po' di paura".

 

Qualche elemento importante potrà forse emergere dall'incidente probatorio che Misseri sosterrà venerdì nel carcere di Taranto, dove si trova detenuto dal 7 ottobre scorso, davanti al gip Martino Rosati. All'interrogatorio parteciperà anche la figlia Sabrina, detenuta dal 15 ottobre con l'accusa di sequestro di persona e concorso in omicidio col padre. Nell'ultimo interrogatorio del 5 novembre scorso Misseri ha fatto ricadere tutte le responsabilità dell'omicidio alla figlia.

 

"Quella dell'incidente probatorio di venerdì è una occasione importante perchè ci troveremo di fronte a una persona che su questa vicenda sa tutta la verità - ha affermato all'agenzia di stampa Adnkronos l'avvocato Walter Biscotti, uno dei legali della famiglia Scazzi -. E' uno dei pochi casi giudiziari degli ultimi 30-40 anni in cui cio' succede''.

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