Sarah Scazzi, sospetti su una porta in casa Misseri

Sarah Scazzi, sospetti su una porta in casa Misseri

Sarah Scazzi, sospetti su una porta in casa Misseri

AVETRANA - Nuovo sopralluogo nell'abitazione di Michele Misseri, il contadino di 57 anni in carcere dal 7 ottobre scorso nell'ambito dell'omicidio della nipote Sarah Scazzi. Le attenzioni del generale Luciano Garofano, consulente di parte della famiglia Scazzi, si sono concentrate su una porta che dal cucinino della villetta di via Deledda apre sul retro all'aperto per condurre in garage. Durante il sopralluogo sono stati compiuti rilievi metrici e riprese video e fotografiche.

 

"E' stata una ispezione molto utile e devo dire che abbiamo avuto anche una disponibilità molto apprezzata della signora Cosima (la moglie di Michele Misseri ndr)", ha affermato Garofano. "Sono stati raccolti elementi di riflessione importanti- ha affermato l'avvocato della famiglia Scazzi, Walter Biscotti -. L'unico riscontro per il momento è questo accesso da casa al garage".

 

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L'avvocato Biscotti ha evidenziato che non ha in mano "elementi probatori per sostenere che l'omicidio sia avvenuto in casa. Abbiamo elementi logici che ci impongono di pensare che può essere successo in casa. Alla storia del 'cavallucciò e del gioco per noi obiettivamente è difficile credere. Noi facciamo ipotesi e ragionamenti a 360 gradi, senza voler colpevolizzare nessuno", ha concluso.

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