Sarah Scazzi, spunta un testimone: vide Misseri con il nipote 'Mimino''

Sarah Scazzi, spunta un testimone: vide Misseri con il nipote 'Mimino''

Sarah Scazzi, spunta un testimone: vide Misseri con il nipote 'Mimino''

TARANTO - Il nuovo colpo di scena nelle indagini sull'omicidio della quindicenne Sarah Scazzi è l'arresto di Carmine Misseri e Cosimo Cosma, fratello e nipote di Michele Misseri. Ad incastrare "Mimino" sarebbe stato un testimone che l'ha visto in atteggiamento sospetto insieme allo zio vicino al garage di via Deledda ad Avetrana, probabile luogo dell'omicidio di Sarah, nei giorni immediatamente successivi alla scomparsa della ragazzina avvenuta il 26 agosto.

 

Il testimone li avrebbe visti confabulare più volte e poi allontanarsi o abbassare la voce nel momento in cui si accorgevano di essere stati notati.La circostanza, emersa durante indagini difensive, potrebbe, insieme a una insolita telefonata intercorsa con lo zio alle 18,28 del 26 agosto scorso, aver portato al suo arresto con l'accusa di soppressione del cadavere.

 

Nei verbali degli interrogatori di Michele Misseri compaiono, infatti, due telefonate al fratello Carmine e al nipote 'Mimino' che, secondo gli inquirenti, sarebbero indicative del tentativo del contadino di 57 anni di coprire i due parenti che lo avrebbero aiutato nel sopprimere il cadavere di Sarah. Le due telefonate sono proprio del 26 agosto 2010, giorno dell'uccisione della quindicenne.

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