Sarah Scazzi, tra i reperti in mano ai Ris l'arma del delitto?

Sarah Scazzi, tra i reperti in mano ai Ris l'arma del delitto?

Sarah Scazzi, tra i reperti in mano ai Ris l'arma del delitto?

AVETRANA (Taranto) - Tra i reperti analizzati lunedì dai Carabinieri del Ris di Roma potrebbero esserci anche i resti dell'arma con la quale il 26 agosto scorso il reo confesso Michele Misseri ha ucciso la nipote Sarah Scazzi. L'indiscrezione è trapelata dalle parole del consulente della famiglia Scazzi, l'ex comandante del Ris di Parma, Luciano Garofano, che lunedì ha assistito agli accertamenti. Misseri ha spiegato di aver assassinato la quindicenne con una corda.

 

Corda che l'agricoltore di 57 anni ha riferito di aver bruciato. Già entro la fine della settimana potrebbero arrivare i risultati relativi alle tracce presenti nell'auto di Misseri, la ‘Seat Marbella'. Occorrerà aspettare più tempo per gli accertamenti sul cellulare della vittima. I Carabinieri in camice bianco dovranno rilevare sia le impronte digitali, sia eventuali tracce biologiche. Dopodichè seguiranno gli accertamenti relativi agli sms inviati ed ricevuti dalla vittima.

 

L'ex comandante del Ris di Parma non si attende una svolta dall'esito dei reparti, però " con questi esami ci saranno risposte obiettive, dei tasselli fermi per stabilire risposte certe". Agli accertamenti hanno preso parte anche il medico legale incaricato dalla procura Luigi Strada e l'anatomopatologo Carla Vecchiotti consulente di Sabrina Misseri.

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