Sarah Scazzi, traballa l'alibi di Sabrina. Ad inchiodarla i tabulati telefonici

Sarah Scazzi, traballa l'alibi di Sabrina. Ad inchiodarla i tabulati telefonici

Sarah Scazzi, traballa l'alibi di Sabrina. Ad inchiodarla i tabulati telefonici

AVETRANA - Traballa l'alibi di Sabrina Misseri. Gli inquirenti sono sempre più convinti che la giovane abbia mentito nella sua ricostruzione dei fatti. Ad inchiodarla sono i tabulati telefonici. La ventiduenne alle 15.19 del 26 agosto, pochi minuti dopo la morte della cugina Sarah Scazzi, non si trovava con l'amica Mariangela come ha affermato durante l'interrogatorio. I tabulati telefonici dicono tutt'altro. E cioè che si trovava nei pressi del pozzetto dove il padre seppelliva Sarah.

 

Sui tabulati telefonici stanno lavorando i Carabinieri del Reparto operativo speciale. L'alibi della ventiduenne vacillerebbe tra le 15 e le 15.45, l'arco di tempo in cui Michele Misseri ha confessato di essersi disfatto del cadavere della nipote dopo averla strangolata nel garage della villetta di via Deledda. Alle 15.19 Sabrina ha inviato un sms all'amico Ivano Russo. La cella da dove è partito il messaggino è quella della zona del pozzetto, in contrada Mosca.

 

La ragazza ha spiegato che quando ha informato Ivano della scomparsa della cugina si trovava con  Marinagela, ma dai tabulati telefonici, l'amica della ventiduenne si trovava da un'altra parte. Inoltre Sabrina avrebbe chiamato la madre Cosima Serrano nel percorso tra l'abitazione di via Deledda e il pozzetto di contrada Mosca, probabilmente perché la donna aveva intuito qualcosa. Alle 15.40 circa Sabrina ha raggiunto i Carabinieri dove si trovavano sua madre e la zia per la denuncia della scomparsa.

 

Michele Misseri è ricomparso sulla scena alle 15,45 quando si è recato nel campo per raccogliere i fagiolini in una campagna a pochi metri da casa. Gli avvocati della ragazza, Vito Russo ed Emilia Velletri, contestano ai magistrati la ricostruzione delle celle, poiché se le celle telefoniche fossero sovraccariche non è detto che aggancino la cella di competenza ma una cella più lontana, rimbalzando da un posto all'altro. La Procura non ritiene credibile questa versione.

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