Sarah Scazzi, zio Michele attende l'incidente probatorio. ''E' abbastanza agitato''

Sarah Scazzi, zio Michele attende l'incidente probatorio. ''E' abbastanza agitato''

Sarah Scazzi, zio Michele attende l'incidente probatorio. ''E' abbastanza agitato''

AVETRANA - Sarà il Dna a dire di chi sono i due capelli di colore "castano scuro" che sono stati isolati martedì dai Carabinieri del Ris dalla corda che il 26 agosto scorso Michele Misseri utilizzò per seppellire il corpo della nipote Sarah Scazzi nel pozzetto di raccolta delle acque piovane in contrada Mosca, tra Avetrana e Nardò. A quanto pare non apparterebbero alla vittima. La corda era stata lasciata nell'Opel Astra della moglie, Cosima Serrano. 

 

Mentre continua l'attesa per conoscere le motivazioni in base alle quali il tribunale del Riesame ha rigettato il ricorso presentato dalla difesa di Sabrina Misseri per far scarcerare la ragazza, si è ampliato il collegio difensivo della stessa ragazza. Venerdì mattina il contadino di 57 anni sosterrà l'incidente probatorio davanti al gip Martino Rosati. "E' abbastanza agitato", ha affermato l'avvocato Daniele Galoppa, che difende gli interessi di Misseri.

 

All'interrogatorio potrà assistere anche Sabrina. "Non abbiamo chiesto cautele - ha aggiunto rispondendo alla domanda di un giornalista - poi sarà il gip, che tra l'altro sarà sicuramente d'accordo su questo, a stabilire quali". Il giudice, ha aggiunto Galoppa, "deve concordare con la struttura carceraria gli opportuni mezzi che saranno utilizzati".

 

"Noi abbiamo chiesto una serie di garanzie di natura logistica per fare in modo che venga garantita la genuinita' nel racconto di Michele Misseri'', ha detto la criminologa Roberta Bruzzone, consulente della difesa dell'uomo, avvicinata dai giornalisti davanti al Tribunale di Taranto dove, insieme all'avvocato Galoppa, ha incontrato il gip Martino Rosati.

 

Nell'aula allestita nel penitenziario di Taranto ci saranno oltre al gip, anche i magistrati che si occupano dell'inchiesta, il pubblico ministero Mariano Buccoliero e il procuratore aggiunto Pietro Argentino, gli avvocati e i consulenti di Sabrina, di Michele e della parte lesa, la famiglia della vittima.

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