Sarah Scazzi, zio Michele conferma: ''L'ha uccisa Sabrina''

Sarah Scazzi, zio Michele conferma: ''L'ha uccisa Sabrina''

Sarah Scazzi, zio Michele conferma: ''L'ha uccisa Sabrina''

TARANTO - Michele Misseri questa volta non ha avuto esitazioni. Nessuna esitazione. Finalmente c'è un punto fermo nelle indagini sull'omicidio di Sarah Scazzi, uccisa ad Avetrana il 26 agosto. Il contadino di 57 anni, durante l'incidente probatorio sostenuto venerdì, ha consegnato le chiavi del delitto alla figlia Sabrina: "E' stata lei ad uccidere Sarah". La 22enne l'avrebbe fatto con una cinta, che poi la giovane avrebbe fatto sparire, mentre lui e sua moglie Cosima dormivano.

 

L'interrogatorio, che nella ex cappella al primo piano della vecchia sezione femminile del carcere di Taranto, si è svolto è cominciato poco prima delle 13. La prima ad entrare per prima è stata Sabrina. La giovane è stata fatta accomodare insieme con i suoi avvocati e quelli di parte civile. Tutto è stato preparato nei minimi dettagli, per impedire che Misseri potesse crollare sotto il peso dell'emozione incrociando lo sguardo della figlia.

 

Per questo motivo tra padre e figlia si è alzato un muro di quattro agenti di polizia penitenziaria. Misseri, come auspicava l'avvocato Daniele Galoppa, ha risposto alle domande del gip Martino Rosati. Accanto al giudice il procuratore aggiunto Pietro Argentino e al sostituto procuratore Mariano Buccoliero. Ed ha confermato l'ultima versione, quella dell'interrogatorio del 5 novembre, quando chiese di essere ascoltato dai pm, facendo addossare le responsabilità del delitto alla figlia.

 

Il contadino ha ripetuto che quel drammatico pomeriggio stava dormendo sulla sdraio di casa quando Sabrina lo svegliò, gli disse di scendere in garage. Lì trovò il cadavere della nipote. "Aveva una cintura al collo", ha affermato. Tuttavia, ha spiegato a caldo l'avvocato di Sabrina, Francesca Conte, Misseri "ha detto che la morte di Sarah è stato un incidente, non un atto voluto. E che non c'era movente possibile, perché le due ragazze erano come sorelle".

 

L'uomo ha anche affermato di non aver mai molestato Sarah e di non aver abusato del cadavere, come invece aveva detto in precedenza. L'interrogatorio dei magistrati è andato avanti per circa quattro ore. Quindi è cominciato il controesame della difesa e dei legali della famiglia Scazzi. Gli avvocati della ventiduenne avrebbero fatto traballare più volte la versione dell'uomo. Più volte gli hanno chiesto perché in un interrogatorio avesse detto che Sarah e Sabrina stavano giocando in garage.

 

I legali hanno insistito anche sulla genuinità delle dichiarazioni incalzandolo su presunti condizionamenti. Ma Misseri ha negato. Sabrina non è rimasta fino alla fine. Un'ora prima della fine ha accusato un lieve malore dovuto alla tensione. Ed è stata riaccompagnata in cella. Ma perché uccidere Sarah? Il solo movente che resta in piedi sembra la gelosia. L'oggetto del contendere sarebbe stato l'amico in comune, Ivano Russo, che ha ancora qualche aspetto da chiarire.

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