Sarah Scazzi, zio Michele ritratta la violenza: ''Volevo esser più credibile''

Sarah Scazzi, zio Michele ritratta la violenza: ''Volevo esser più credibile''

Sarah Scazzi, zio Michele ritratta la violenza: ''Volevo esser più credibile''

AVETRANA - Durante l'incidente probatorio di venerdì, Michele Misseri ha ritrattato di aver violentato la nipote Sarah Scazzi prima di seppellirla nel pozzetto di raccolta di acque piovane in contrada Mosca. Fu il contadino di 57 anni ad affermare la notte tra il 6 e il 7 ottobre, quando rilevò agli inquirenti di aver ucciso la quindicenne, di aver commesso vilipendio nel cadavere di Sarah. Misseri ha poi fatto ricadere le colpe dell'omicidio sulla figlia Sabrina.

 

Quindi ha ritrattato l'auto-accusa. "Ho parlato della violenza per rendermi più credibile", ha affermato l'agricoltore davanti al gip Martino Rosati. L'uomo è poi entrato nel dettaglio sulle fasi dell'occultamento del cadavere, spiegando che tolse i vestiti alla piccola Sarah, ma non per abusare di lei, ma perché aveva paura che venissero a galla dopo aver gettato il cadavere nel pozzo. Prima di seppellirla ha affermato di essersi fatto il segno della croce usando la mano della ragazza.

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