Sarah Scazzi, zio Michele si chiude in se stesso

Sarah Scazzi, zio Michele si chiude in se stesso

Sarah Scazzi, zio Michele si chiude in se stesso

AVETRANA (Taranto) - Michele Misseri, detenuto dalla nottata tra il 6 e il 7 ottobre per l'omicidio della nipote Sarah Scazzi, non vuole incontrare né i familiari e nemmeno gli psicologi. Lo ha affermato il suo avvocato, Daniele Galoppa, evidenziando che "vuole stare solo". Venerdì prossimo il contadino di 57 anni comparirà davanti al gip Martino Rosati per l'incidente probatorio al quale assisterà anche la figlia Sabrina, in carcere dal 15 ottobre scorso.

 

Nella confessione fiume del 5 novembre scorso Michele Misseri ha indicato nell'estetista di 22 anni l'unica assassina di Sarah. Lui avrebbe provveduto ad occultare il cadavere della nipote in un pozzetto in contrada Mosca, nei pressi di Avetrana. Ma prima della sepoltura avrebbe abusato del cadavere. Il 57enne ha fornito diverse versioni dell'omicidio. Per questo motivo il lavoro degli inquirenti continua a ritmi serrati, anche con l'ascolto di alcuni testimoni.

 

Tra questi una coppia di fidanzatini che hanno visto Sarah quel pomeriggio del 26 agosto poco prima di esser uccisa. All'interrogatorio, che è avvenuto presso il comando provinciale dei Carabinieri, ha partecipato anche il pm Mariano Buccoliero.  Intanto, Cosima Serrano e Valentina Misseri lunedì mattina si sono recate in carcere per incontrare Sabrina.

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