Sassuolo, in aumento i consumatori di cocaina e cannabis

Sassuolo, in aumento i consumatori di cocaina e cannabis

MODENA - Aumentano i casi di persone seguite per consumo di cocaina e di cannabinoidi nella zona di Sassuolo: i dati del 2008 - forniti dal Servizio Dipendenze Patologiche del distretto di Sassuolo dell'Azienda Usl, che oggi presenta il suo Report annuale - confermano la tendenza degli ultimi anni, che vede un incremento del numero dei soggetti trattati per uso primario di cocaina o di derivati dalla cannabis. Particolarmente rilevante il dato dei cocainoimani registrato nei comuni di Sassuolo e Formigine, dove la percentuale supera di gran lunga la media provinciale. Complessivamente, nel corso dell'anno passato, gli operatori hanno assistito con programmi diversificati 433 utenti, così suddivisi: 233 tossicodipendenti, 145 alcolisti, 53 tabagisti, 2 con dipendenza dal gioco d'azzardo.

 

Nel dettaglio, la casistica mostra una tendenza alla crescita per quanto riguarda i soggetti trattati per uso primario di cocaina - 58 casi, il 27,3% del totale (nel 2007 la percentuale era del 25,4%) e di cannabinoidi -  23 casi, il 10,8% del totale (nel 2007 era del 10,7%) -, rispetto alla contrazione, seppur limitata, degli eroinomani in trattamento - 130 casi, il  61,3% del totale (nel 2007 era il 62,3%). Nei comuni di Sassuolo e Formigine,  gli utenti in trattamento per dipendenza da cocaina sono risultati pari rispettivamente al 30,4% e al 27,1% rispetto al numero totale delle persone seguite, evidenziando uno scostamento significativo rispetto alla media provinciale di cocainomani in trattamento, pari al 16,1%.

 

"Sono dati che sembrano indicare un consumo diffuso e in crescita di cocaina nelle realtà di Sassuolo e Formigine, oltre che una disponibilità rilevante della sostanza", spiega Claudio Annovi, direttore del Servizio Dipendenze Patologiche del Distretto di Sassuolo. L'incremento del numero di utenti che assumono cocaina ha indotto il servizio a potenziare i programmi specifici di cura già attivati presso il Sert e il centro diurno "Colombarone", che prevedono percorsi di trattamento intensivi, individuali e/o di gruppo. Si tenga comunque conto che l'aumento della percentuale dei consumatori primari di cocaina e di cannabis tra gli utenti del Sert distrettuale rispecchia l'andamento del fenomeno registrato in provincia di Modena, e più complessivamente in regione.

 

RICERCA SUL CONSUMO DI SOSTANZE ILLEGALI FRA I RAGAZZI

 

Per quanto riguarda l'uso di sostanze illegali, una ricerca realizzata nel 2009 che ha coinvolto più di 700 giovani dai 14 ai 20 anni, condotta sul territorio di Sassuolo, ha evidenziato che il consumo di cannabinoidi e di cocaina nel distretto ha livelli di diffusione vicini alla media nazionale: il 19,2% ha fatto uso nell'ultimo anno di cannabinoidi e il 4,2% di cocaina. Il consumo di hashish e marijuana è fortemente legato all'età: a 14-15 anni è poco diffuso, per aumentare notevolmente verso i 16 anni tra i ragazzi e verso i 18 tra le ragazze. Tra i 16 e i 17 anni, circa un soggetto su 5 afferma di avere usato nell'ultimo anno hashish o marijuana (tale percentuale raddoppia tra i 18 e i 20 anni), e a circa 2 soggetti su 5 è stato proposto di provarle. Ben tre soggetti su 5 hanno amici che le utilizzano. Si può quindi affermare che nel caso dei cannabinoidi esiste un forte livello di penetrazione e di diffusione del quale gli adolescenti dell'area considerata sono consapevoli.

 

 

INTERVENTI PER LA DIAGNOSI E IL MONITORAGGIO DELLE MALATTIE

 

Nel 2008 inoltre il Servizio Dipendenze Patologiche ha esteso gli interventi previsti per la diagnosi precoce e il monitoraggio delle malattie infettive e delle patologie correlate all'uso di sostanze. Gli interventi di screening, di informazione sanitaria e di trattamento, che hanno coinvolto nel lavoro di équipe anche la figura del medico infettivologo in qualità di consulente, hanno permesso di contenere nell'utenza seguita dal Sert i tassi di prevalenza della diffusione dei virus: per  l'Hiv la percentuale è del 5,6%, per  l'epatite C del 30,4%, e per l'epatite B del 7,7%. Da sottolineare un dato positivo: tra i nuovi utenti entrati in trattamento non si sono registrate positività ai test Hiv, a conferma che le campagne informative svolte hanno contribuito a ridurre nel gruppo target dei consumatori di sostanze l'esposizione ai rischi di contagio. 

 

 

CONSUMO DI ALCOL

 

Anche per le problematiche legate al consumo di alcol, si è rivelato determinante il lavoro di rete, che ha permesso di coinvolgere nel trattamento e nei percorsi riabilitativi, oltre al centro alcologico territoriale, la casa di cura Villa Rosa, il centro diurno " Colombarone" nonché i gruppi di auto aiuto operanti nel distretto (Alcolisti Anonimi, Al-Anon, Familiari di alcolisti e i Club Alcolisti in Trattamento). Va anche ricordato che si è rafforzata la rete del volontariato e delle associazioni operanti nel distretto  che conducono complessivamente  9 gruppi di auto aiuto (5 del Club Alcolisti in Trattamento, 2 di Alcolisti Anonimi, 2  del gruppo Al-Anon), distribuiti in sei comuni ( Sassuolo, Fiorano, Formigine, Maranello, Prignano, Palagano).

 

Nel 2008 sono stati realizzati 70 interventi di prevenzione e di educazione alla salute, che hanno interessato circa 1600 persone fra studenti, docenti, genitori, lavoratori, cittadini, e in contesti diversi come scuole, ambienti di lavoro, centri di aggregazione. Molte di queste iniziative sono state organizzate  e svolte in collaborazione con le associazioni e i gruppi di auto aiuto che operano nel settore .

 

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