Saviano al Bonci per bocca di Neri Marcorè e Eugenio Allegri

Saviano al Bonci per bocca di Neri Marcorè e Eugenio Allegri

Saviano al Bonci per bocca di Neri Marcorè e Eugenio Allegri

Roberto Saviano, ormai la più celebre vittima di persecuzione nel mondo della letteratura italiana contemporanea, torna in teatro con la forza dirompente delle sue parole, cariche di sdegno civile e commozione: affidato a due straordinari narratori come Neri Marcoré e Eugenio Allegri, il testo "Terra padre" apre la Stagione d'Essai al Teatro Bonci di Cesena il 23 e 24 novembre (ore 21).

 

Al Teatro dell'Archivolto l'autore ha consegnato il materiale, in parte ancora inedito, prodotto dopo Gomorra. Due racconti, La terra padre e L'anello, e spunti narrativi che continuano ad affrontare storie del Sud e dell'Italia contemporanea. La regia di Giorgio Gallione dirige due voci intense ma senza enfasi, accompagnate dalle musiche originali di Mario Arcari, che entrando nell'universo poetico e violento di queste storie si fanno interpreti di una nuova coscienza civile.

 

Terra padre è una lettura scenica di grande impatto emotivo e politico, che intreccia vicende di dolore e crudeltà, resistenza e oppressione all'ombra delle potenti e arcaiche strutture della criminalità organizzata collusa con il potere politico. Omertà ed eroismi, ribellione e controinformazione si giocano i destini dei ragazzi di un Sud Italia martoriato dalla camorra.

 

Come non c'è retorica nella lingua, così la messa in scena resta asciutta: tutto si svolge davanti a due microfoni su un palco disseminato di pietre, con un fondale grigio ferro che a tratti si illumina di un rosso fiammeggiante.

 

 

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