Saviano, il monologo in tv: ''silenzio spesso colpevole''

Saviano, il monologo in tv: ''silenzio spesso colpevole''

Saviano, il monologo in tv: ''silenzio spesso colpevole''

MILANO - E' un monologo quasi teatrale quello di Roberto Saviano, ospite mercoledì sera di Fabio Fazio in un'edizione speciale di "Che tempo che fa". "Si pensa che essere minacciati sia una corona data dalla camorra per merito ma non è assolutamente un merito. Cercano di colpire me perchè non riescono a colpire altri", ha dichiarato lo scrittore. Saviano ha evidenziato come il "silenzio spesso colpevole" e la diffamazione sono armi in mano alla camorra che possono esser disinnescate con la parola. E lo scrittore ha parlato a lungo, definendosi una "operazione mediatica", nata e portata avanti perchè si conoscano gli orrori della camorra e si capisca che riguardano tutti.

 

GIORNALI COLPEVOLI DI SILENZIO - Saviano ha mostrato come i quotidiani locali raccontano la guerra di camorra. "Dietro i soprannomi che riportano questi titoli - ha dichiarato citando i soprannomi con cui i boss vengono abitualmente chiamati dai giornali - c'è qualcosa di ferocissimo, qualcosa che ha a che fare con una guerra che ogni tanto ci raggiunge, ma solo quando c'è spargimento di molto sangue. In media si ammazzano una o due persone al giorno, spesso tre e la cronaca nazionale ignora tutto questo che viene lasciato a pochi giornalisti coraggiosi. Tutto questo vive in un silenzio colpevole perchè non consente al Paese di capire quello che sta accadendo".

 

ACCUSE - Lo scrittore ha definito ingiuste le accuse di coloro che dicono che si sia arricchito con le storie di camorra. "Sono i lettori che mi danno la possibilità di vivere e pagare gli avvocati", ha dichiarato. Quindi ha citato una frase di Enzo Biagi: "‘sei arrivato davvero quando fanno un falso del tuo libro e ti accusano di plagio' e io ce li ho tutti e due".

 

SCEGLIERE LA LEGALITA' - In vista delle elezioni amministrative del 6 e 7 giugno Saviano ha consigliato ai lettori di scegliere la parte ''legalitaria'' di qualsiasi partito si intenda votare. Lo scrittore considera il fatto che partiti gli abbiano chiesto di intervenire, "un segno che sono stanchi di vedere la battaglia di mafia come di parte".

 

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RINGRAZIAMENTI - Al termine della trasmissione, Saviano ha ringraziato tutti coloro che gli scrivono, e nel ringraziare tutti per quello che è stato fatto per me", ha citato le parole di Kennedy quando diceva: ‘perdonare sempre dimenticare mai'. "Non dimenticherò mai quello che di bene mi è stato fatto, ma non ringrazio chi mi ha rifiutato la casa, gli amici che hanno liquidato la mia causa come se me la fossi cercata".

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