Savignano, il teatro Moderno continua a crescere

Savignano, il teatro Moderno continua a crescere

SAVIGNANO - Abbonamenti triplicati in sette anni e percentuale di riempimento al 98%. La stagione 2010-2011 del Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone appena conclusa ha confermato in maniera decisa il trend di crescita e consolidamento graduale che ha connotato l'evoluzione dell'attività del teatro.

 

Il grande successo della scorsa stagione, che aveva fatto segnare una percentuale di riempimento del 98% per le sei serate di spettacolo messe in cartellone e la presentazione ad ingresso libero, è stato pienamente confermato anche quest'anno mantenendo la stessa percentuale su un cartellone composto da sette serate a pagamento, in pratica un "tutto esaurito" dall'inizio alla fine della stagione teatrale (in termini assoluti le presenze totali sono passate dalle 3.160 del 2009/2010 alle 3.170 del 2010/2011).

 

Il dato che caratterizza però in maniera significativa quest'ultima stagione teatrale è il forte aumento delle sottoscrizioni di abbonamenti che sono passati da 260 a 330 unità rispetto allo scorso anno (dalla prima stagione del 2004 ad oggi gli abbonamenti sono triplicati, passando da 109 a 330).

 

Un segnale eloquente di come il Teatro Moderno sia diventato un punto di riferimento culturale stabile per un pubblico "fedele" che sceglie di seguire la programmazione per tutta la durata della stagione, fruendo in forma continuativa di tutte le attività proposte.

Migliorativo anche il dato qualitativo che riguarda il pubblico: è sicuramente aumentato il bacino di utenza che non si limita più unicamente al territorio savignanese ed è cresciuto l'interesse da parte degli operatori culturali che hanno richiesto accrediti per assistere alle proposte di questa ultima stagione teatrale. Un dato da non sottovalutare in relazione ai contenuti della programmazione 2010/2011 che proponeva uno spettacolo in più rispetto alle passate edizioni e differenziava l'offerta, dando spazio anche a spettacoli impegnativi come il difficile monologo di Elio Germano e la tragica testimonianza di Ottavia Piccolo, spaziando fino a musica e danza con la compagnia Flamenquevive.

 

Da sottolineare infine il gradimento del servizio di prevendita online: circa il 30% dei biglietti sono stati acquistati tramite il sistema Vivaticket.

 

Nel successo complessivo di una stagione che ha registrato una media di 453 spettatori a serata, spiccano i volti più noti al grande pubblico, come Angela Finocchiaro con l'ultima produzione "Mai più soli" ed Enrico Bertolino con la sagace comicità di "Passata è la tempesta?" che sono stati premiati rispettivamente dalla presenza di 493 e 490 spettatori. Anche l'atteso Elio Germano con il monologo surreale d'autore "Tom Pain" è stato applaudito da una elevata affluenza: 473 spettatori. Analogo successo di pubblico, 467 presenze, anche per Silvana Fallisi e Alfredo Colina che si sono cimentati in una difficile interpretazione con "Era ora". Le vere novità di questa stagione sono stati gli esempi di grande teatro offerti dal monologo civile di Ottavia Piccolo, "Donna non rieducabile" - accolto da 395 spettatori - e dalla summa Pirandelliana "Fantasmi" messo in scena dalla storica compagnia Vetrano-Randisi che ha registrato 386 presenze.

 

 

 

La stagione si è conclusa con una festa all'insegna del Flamenco con la compagnia Flamenquevive, che con lo spettacolo di musica, danza ed immagini "Pinturas", ha coinvolto nella magia della cultura gitana 467 spettatori.

 

In sede di bilancio non va dimenticato che le ultime due stagioni del Teatro Moderno di Savignano sul Rubicone hanno suggellato un successo al di sopra delle aspettative, in controtendenza con gli andamenti generali della domanda teatrale. A dimostrazione che il Moderno si pone come punto di riferimento per la vita culturale cittadina, prezioso patrimonio comunitario che in questo momento di crisi e di potenziale disgregazione sociale, si rivela di stimolo per continuare nello sviluppo di una "cultura dei legami" sempre più necessaria.

 

In ultimo, ma non per ultimo, il progetto teatrale di Savignano sul Rubicone è cresciuto in questi anni coinvolgendo oltre che un pubblico sempre più numeroso e attento, una vera e propria squadra composta dalle istituzioni, dai fornitori, dagli esercizi di ristorazione convenzionati, i dipendenti comunali, Santarcangelo dei Teatri, la stampa locale, Radio Icaro, la Pubblica Assistenza di Savignano, il personale di contatto e della parrocchia Santa Lucia.

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