Savignano: inaugurato Vicolo Ospedale Vecchio

Savignano: inaugurato Vicolo Ospedale Vecchio

SAVIGNANO - Domenica 18 maggio sono stati inaugurati i nuovi spazi pubblici del piano di recupero "Vicolo Ospedale Vecchio". La piazzetta e il vicolo, situati nel cuore del centro storico di Savignano, sono stati intitolati a due figure di forte spessore umano: Padre "Lello", missionario comboniano che a Savignano è nato e diventato sacerdote, e Tiziano Terzani, giornalista e scrittore portatore di un messaggio di pace. Dopo il taglio del nastro e la benedizione, la cerimonia è proseguita con gli interventi del Sindaco Elena Battistini, di Padre Corrado Masini e di Don Melchiorre Baroni. Il concerto della banda Città di Modigliana e il buffèt allestito al Centro Secondo Casadei, hanno infine allietato le successive ore di festa.

 

Il progetto è stato realizzato dall'Ingegnere Barbara Casadei e dall'Architetto Filippo Lupo dell'Ufficio di Piano del Comune di Savignano sul Rubicone. I lavori sono stati eseguiti dall'Impresa Antonini Costruzioni & C. s.n.c. di Sarsina. L'investimento è stato di 400.000 euro.

 

Nella fotografia allegata: il momento del taglio del nastro, il Sindaco Elena Battistini è affiancata da Lodovica Gasperoni, sorella di Padre Raffaello Gasperoni.

 

 I lavori

Sono stati rifatti i sottoservizi esistenti (linea elettrica, telefonica, rete fognaria, pubblica illuminazione, gas e acqua) con modifica e riqualificazione delle superfici pavimentali. Sono stati sostituiti i corpi illuminanti presenti, realizzato un nuovo impianto di pubblica illuminazione, messi a dimora alberature e arbusti, realizzate sedute nella nuova piazzetta pedonale.

L'intervento di rifacimento degli spazi pubblici del piano di recupero "Vicolo Ospedale Vecchio", si è distribuito su tre aree: Vicolo Ospedale Vecchio, la  nuova piazzetta e i relativi collegamenti con Vicolo Gregorini da un lato e con il vicolo interno di via Castelvecchio dall'altro. L'intervento ha consentito inoltre di collegare Vicolo Gregorini con la via Castelvecchio.

 

Cenni biografici

Padre Raffaello Gasperoni. E' nato a Savignano sul  Rubicone il 7 aprile del 1933 e sempre a Savignano viene ordinato sacerdote nel 1962. In Italia passa il primo periodo di vita missionaria, nel seminario comboniano di Pesaro, e nei Licei di Lucca e Carrara. Destinato alla missione in Mozambico, per impossibilità di raggiungerlo a causa di impedimenti politici, venne destinato alla missione in Brasile: era il 1976 e rimarrà in Brasile per 26 anni. Prima opera nel nord-est, in zone estremamente povere, poi la sua missione continua nelle periferie di San Paolo e Vitoria, come formatore, amministratore ed infine pastore. Molto legato alla Diocesi di Rimini e alla Comunità di Savignano sul Rubicone, è stato annoverato, nel 1995, tra gli accademici dell'Accedemia dei Filopatridi. E' morto a Rimini il 5 gennaio 2002, all'età di 68 anni. A Savignano è nata l'Associazione "Amici di Padre Lello" con lo scopo di portare avanti gli ideali di solidarietà e amore verso i poveri del mondo. Padre Raffaello amava il Manzoni che diceva: "la vita non è destinata ad essere un peso per molti e una festa per alcuni".

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Tiziano Terzani. Nato il 14 settembre 1938 a Firenze, la sua biografia può essere concentrata in due incontri che lo hanno segnato profondamente: Angela Staude - la compagna di una vita che conosce all'età di 17 anni - e l'Asia in cui mette piede per la prima volta nel 1965 e di cui sarà corrispondente (per il settimanale tedesco Der Spiegel) per 30 anni. Singapore, Hong Kong, Pechino, Tokyo, Bangkok, Mosca, e poi, dagli anni '90, l'India: intense esperienze che confluiscono spesso in libri di successo come La porta proibita (1985), Buonanotte, Signor Lenin (1992) e Un indovino mi disse (1995). Dalla metà degli anni ottanta collabora con testate italiane quali il Corriere della Sera, la Repubblica, L'Espresso. Nel 1997 ad Orvieto gli viene conferito il Premio Luigi Barzini all'inviato speciale. Nel 1998 pubblica In Asia, un libro a metà tra reportage e racconto autobiografico. Nel 2001 pubblica Lettere contro la guerra, dedicate al nipote Novalis. Nel 2002 Inizia il "pellegrinaggio di pace" attraverso scuole e incontri pubblici insieme a Gino Strada di Emergency. Nel marzo 2004 pubblica Un altro giro di giostra - Viaggio nel male e nel bene del nostro tempo dove parla di sé, della sua malattia e di come "vede il mondo". Terzani muore il 28 luglio 2004, ma prima raccoglie i suoi pensieri in un lungo dialogo-diario con il figlio Folco dal titolo La fine è il mio inizio,  pubblicato nel marzo 2006.           

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