Savignano: individuato laboratorio clandestino cinese, tre arresti

Savignano: individuato laboratorio clandestino cinese, tre arresti

Savignano: individuato laboratorio clandestino cinese, tre arresti

Brillante operazione dei Carabinieri di Savignano, coordinati dal comandante Vincenzo Di Canosa, che ha portato alla scoperta di un laboratorio clandestino di pelletteria lungo la via Emilia Ovest a Savignano. All'interno vi erano otto lavoratori cinesi, molti dei quali non in regola con il permesso di soggiorno, tra cui una donna all'ottavo mese di gravidanza. Tre persone sono tratte in arresto, mentre sei sono state colpite dal provvedimento di espulsione.

 

Circa due settimane fa, nel corso di un servizio di perlustrazione, i Carabinieri hanno individuato il laboratorio illegale. Dopo giorni di appostamenti, nei quali si è accertata anche l'attività notturna all'interno della struttura, gli uomini dell'Arma hanno deciso di intervenire. Il blitz, al quale hanno partecipato sette militari ed una Carabiniere in forza al comando di Cesenatico, si è svolto nella nottata tra lunedì e martedì.

 

Ad aprire al personale dell'Arma è stata una cinese in gravidanza, in regola con il permesso di soggiorno. La donna ha cercato di temporeggiare, facendo credere di esser da sola. Ma i Carabinieri, che già in precedenza avevano individuato il nascondiglio, sapevano dove andare a cercare. Qui hanno individuato otto persone (sette ragazzi ed una giovane), tutte di età compresa tra i 22 ed i 27 anni, irregolari. Per sei è scattata l'espulsione, mentre per altri due sono scattate le manette per violazione della legge in materia d'immigrazione "Bossi-Fini".

 

Un 29enne originario di Zhejiang, ma domiciliato a Savignano in un'abitazione nei pressi del laboratorio, è stato arrestato con l'accusa di favoreggiamento e sfruttamento dlell'immigrazione clandestina e della manodopera. Ora si trova detenuto presso il carcere di Forlì a disposizione della magistratura. Denunciata a piede libero la convivente. Il 29enne è risultato iscritto alla Camera di commercio provinciale. I Carabinieri hanno provveduto al sequestro di 27 macchinari per la produzione di pelletteria, materassi e sacchi di riso. Probabilmente gli operai clandestini oltre che lavorare, vivevano nel laboratorio.

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