Savignano: mille euro per il teatro dialettale

Savignano: mille euro per il teatro dialettale

E'  uscito il bando 2009/2010 del Premio "Città del Rubicone Francesco Montanari".  L'iniziativa, approdata alla settima edizione, è promossa dalla "Filodrammatica Dialettale della Speranza" di Savignano sul Rubicone e dall'Assessorato alla Cultura del Comune di Savignano sul Rubicone con il contributo della Banca di Credito Cooperativo "Romagna Est".

 

Il concorso - biennale - è rivolto agli autori di teatro dialettale emiliano romagnolo e mette in palio 1000 euro per il miglior testo in vernacolo emiliano romagnolo. Il bando non ammette la traduzione di opere teatrali già esistenti in altra lingua e prevede una selezione dei lavori a cura di una giuria competente i cui nomi saranno resi noti durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà nel corso della stagione teatrale 2010/2011.  La scadenza della sesta edizione è stata fissata per il 30 settembre 2010, data entro la quale i testi dovranno pervenire alla segreteria del Premio istituita presso la Biblioteca Comunale di Savignano sul Rubicone in Corso Vendemini 67 (per informazioni tel. 0541 944955).  La 6^ edizione (2007-2008) ha visto aggiudicarsi il premio Guido Lucchini con un testo da titolo "J'utmi anartic", storia di anarchia all'acqua di rose in quel di Rimini, liberamente ispirata agli scritti del mitico Don Fuschini.

 

Il Premio Montanari nasce in seno alla Filodrammatica della Speranza di Savignano sul Rubicone nel 1997 con l'obiettivo di incentivare la produzione di testi dedicati al teatro dialettale emiliano romagnolo. Un'iniziativa che ha riscosso immediatamente l'interesse degli addetti ai lavori e ha potuto contare sin dagli inizi sul contributo di un grande estimatore e sostenitore del dialetto come Ivano Marescotti, che ha tenuto a battesimo il premio nelle vesti di presidente di giuria.

In dodici anni la segreteria del Premio ha raccolto oltre settanta inediti copioni teatrali. L'aumento dei testi pervenuti negli anni, rispetto alle prime edizioni, ha confermato la bontà  dell'idea di un concorso che avesse lo scopo di incentivare la creatività della scrittura drammaturgica in dialetto e di diffondere la conoscenza della lingua oltre i confini di attività delle singole compagnie amatoriali.

Il dialetto va su Internet 

Quale la via per rinnovare il repertorio del teatro in dialetto emiliano romagnolo e per diffonderne la conoscenza? Il "Premio Montanari" aspira ad approdare alla grande rete, veicolo ottimale per diffondere la ricchezza ed il patrimonio di cultura e tradizioni contenute nell'espressione teatrale dialettale anche oltre i confini regionali o dell'attività delle singole compagnie. Attraverso la creazione di una biblioteca virtuale, da rendere disponibile in rete, sarà possibile per tutti gli interessati attingere al patrimonio di testi accumulati nel corso delle varie edizioni del premio. A tal fine il bando di concorso richiede che i copioni siano inoltrati anche in formato elettronico.

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    • La Filodrammatica Dialettale Della Speranza di Savignano sul Rubicone
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      • Francesco Montanari
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      Nato a Savignano sul Rubicone nel 1912 e morto nel 1991, è stato regista della Compagnia della Speranza ed eclettico protagonista della vita cittadina. Soprannominato "Bugara", Montanari è stato anche autore di poesie in dialetto, raccolte nel libro "A sò Bugara ad Ciprièn" realizzato dall' 
      Assessorato alla Cultura del Comune di Savignano in collaborazione con la Compagnia della Speranza. 
       

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    Trentanove gli anni di storia, oltre una quarantina gli spettacoli allestiti e portati nei teatri dell'Emilia Romagna, circa cento gli attori che si sono alternati sul palcoscenico. 
    Questi i numeri del curriculum della Compagnia Della Speranza che nasce nel 1971 in seno alla Parrocchia di Castelvecchio di Savignano sul Rubicone e da allora ha svolto ininterrottamente l'attività teatrale.

    Caratteristica del gruppo, la particolare cura dei personaggi e l'attenzione scrupolosa per le scenografie e la ricostruzione il più possibile fedele delle ambientazioni dei testi rappresentati, dei costumi, della situazione storica.

    Negli anni più  recenti la Compagnia ha avviato un'intensa attività di recupero della lingua, iniziato con la pubblicazione del libro di poesie in dialetto di Savignano "A sò Bugara ad Ciprièn", la collaborazione con Università Aperta di Rimini nell'ambito di seminari sulla tradizione 
    popolare e sul dialetto, la promozione del "Premio Montanari", l'attività in seno alla U.I.L.T. (Unione Italiana Libero Teatro).

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